Rocca è grande anche nel tour dei capelli grigi

Quando uno è un grande, lo resta per sempre. Parlo di Costantino Rocca, l’indiscusso alfiere del golf italiano, il campione che ci ha dato le maggiori soddisfazioni in questa disciplina. Inutile ripercorrerne la carriera, i successi, le prestazioni perché Costantino non ha certo finito di «dare» al nostro golf. Compiuti 50 anni lo scorso dicembre la Roccia di Almenno è entrato nella categoria Senior, quella dei campioni di ieri che continuano a voler essere campioni e beniamini di un pubblico che per anni li ha accompagnati e applauditi. Quegli applausi Costantino non li ha certo dimenticati e li ha ritrovati domenica scorsa in Irlanda sul percorso del Pga National dove ha vinto il suo primo titolo da «over fifty», quello di campione d’Irlanda.
Un titolo importante - prima moneta di 68mila euro a parte - sia nella storia del Senior tour europeo sia perché Rocca lo ha fatto suo a quella che era solo la sua terza uscita nella nuova categoria. Un Rocca raggiante ma soprattutto «carico», nel suo nuovo ruolo di sempreverde. Ha debuttato tre settimane fa a Venezia nell’Open d’Italia; immediatamente dopo è volato negli Usa dov’era stato a invitare a giocare nel Pga Senior championship uno dei tornei major, per poi tornare in fretta e furia in Europa per l’appuntamento irlandese.
Ha vinto bene Rocca, piazzandosi nelle posizioni di testa già dal primo giro e lottando poi sulle ultime 18 buche per strappare la vittoria all’australiano Stewart Jinn, leader dopo le prime due giornate, che ci ha messo del suo nel finale per rendere il cammino più agevole a Costantino. Rocca sul filo di lana ha dato due colpi all’inglese Spurgeon e allo spagnolo Quiros e tre all’ex leader Jinn e all’americano Johnson.
Sul tour europeo, l’Open del Galles al Celtic Manor ha riservato un finale davvero avvincente e se vogliamo a sorpresa. Il successo è andato al giovane sudafricano Richard Sterne che precedeva Bradley Dredge, eroe di casa, partito al comando insieme alla rivelazione tedesca, il 22enne Kymer. È stato un Open dalla lotta serratissima sin dalla prima giornata quando ben nove giocatori erano appaiati al comando.
Colpo di scena anche sul Tour americano dove il Memorial, il torneo promosso da Jack Nicklaus e al quale non mancano mai i più bei nomi del golf d’oltreatlantico, la vittoria è andata per la prima volta a un giocatore orientale. Mr Choi, il simpatico e valente campione coreano, cresciuto nel mito del grande Orso d’oro ha avuto la meglio su tutti grazie a un giro finale in 65 colpi che gli ha permesso di superare di una lunghezza l’americano Ryan Moore. Solo 15° Tiger Woods al suo ultimo torneo prima dell’Open degli Usa in programma fra 10 giorni.