Roccaforte della ’ndrangheta sempre sul fondo della lista

Dal 23 giugno 2006 il comune di Platì è commissariato. La giunta in carica fino a quel momento è stata sciolta per condizionamento mafioso. Sindaco e assessori erano in carica dal 13 giugno 2004, dopo altri diciassette mesi di gestione commissariale. Basta questo dato, e la posizione stabile di Platì, piccolo borgo della Locride, sul fondo della classifica della ricchezza, si spiega da sé. Solo 4.152 euro di reddito medio nel 2007. Ma a fronte di questi numeri, simbolo di una miseria nera, del sud arretrato economicamente e soffocato dalla pressione della criminalità organizzata, ci sono altri numeri, altri redditi. Tutti in nero, tutti frutto di attività criminose, che a Platì sono l’attività quotidiana di moltissimi. Platì, dove Roma manda a cadenza quinquennale i paracadutisti dell’esercito a stanare i latitanti e i cartelli stradali, simbolo dell’odiato Stato, recano i segni dei pallettoni.