Rocchi, una certezza anche per il domani

Stagione brillante anche per Giannichedda, in procinto di andare alla Juve. Bocciato Bazzani

Giannichedda 7. Campionato eccezionale per il centrocampista di Sora, che si è anche trasformato in difensore centrale con ottimi risultati. Pochi errori e un torneo continuo per presenze e prestazioni. Lo aspetta la Juventus. 32 presenze.
Peruzzi 7. Un’altra grande stagione. Interventi prodigiosi, parate decisive intervallate dai soliti guai muscolari che gli hanno fatto saltare quasi metà campionato. Non ha nessuna voglia di smettere nonostante i 35 anni e gli acciacchi. Un bene per la Lazio. 21 presenze.
Rocchi 7. Campionato strepitoso dell’ex empolese, culminato con la tripletta di Lecce. Ha segnato reti importanti, ma è stato anche prezioso nel lavoro del reparto offensivo. La Lazio lo ha già riscattato dal club toscano, una mossa giustissima. 35 presenze, 13 gol.
Di Canio 6,5. La sua stagione, nel bene e nel male. Il leader assoluto della squadra, anche agli occhi dei tifosi, un po’ meno a quelli di Papadopulo. Dal saluto romano al derby di andata con la Roma vinto a suon di dichiarazioni passando per le sostituzioni mal digerite, passando per gol importanti e per il suo indiscusso attaccamento alla maglia. Il simbolo della lazialità. 23 presenze, 6 gol, 3 su rigore.
Couto 6. Quella appena finita, da lui conclusa in anticipo per un infortunio, è stata forse l’ultima stagione del portoghese alla Lazio. Un’annata contraddistinta dal solito impegno. Ora dovrebbe tornare in patria. 24 presenze, 3 gol.
Dabo 6. Campionato sufficiente per il francese, che ha regalato anche prestazioni sopra le righe. Si è dovuto spesso sobbarcare il peso del centrocampo. 29 presenze, 1 gol.
Antonio Filippini 6. Grinta e quantità. In più due reti pesanti in un momento delicato della stagione. Il derby di andata, giocato con un agonismo anche eccessivo, è stato uno dei suoi picchi. Può fare meglio, ma ora resta da risolvere il braccio di ferro tra Lazio e Palermo. 36 presenze, 2 gol.
Emanuele Filippini 6. Vale quanto detto per il fratello, con la differenza che lui non ha fatto gol. 27 presenze.
Liverani 6. Penalizzato dalle scelte di Papadopulo, che spesso lo ha confinato in panchina, non ha disputato il suo migliore torneo da quello è alla Lazio. 24 presenze, 1 gol.
Bazzani 5,5. Voleva riscattare il divorzio affrettato dalla Sampdoria, Papadopulo non gli ha dato molte chance. Chiuso dalla coppia Rocchi-Di Canio. Quasi certamente andrà via. 29 presenze, 3 gol.
Sereni 5,5. Campionato con alti e bassi, contraddistinto da un infortunio che lo ha tenuto fuori molto nel girone di ritorno. Il suo addio alla Lazio è vicino. 20 presenze.
Siviglia 5,5. Impiego continuativo come difensore centrale, stagione buona solo a metà. Gli errori non sono mancati, di buono resta il gol segnato contro la Fiorentina, utile sulla strada verso la salvezza. 29 presenze, 2 gol.
Zauri 5,5. Della sua stagione non si potrà non ricordare la parata sulla linea di porta contro la Fiorentina, che probabilmente ha salvato la Lazio. Un gesto non sportivo, ma usuale nel nostro calcio. Incide poco. 21 presenze.
Cesar Rodriguez 5. Ha deluso, soprattutto pensando che Lotito aveva fatto di tutto per trattenerlo e non cederlo all’Inter. Questo mancato trasferimento ha condizionato la stagione del brasiliano, così come il padre malato e purtroppo morto alla vigilia del derby. Da dimenticare il suo atteggiamento a livello di disciplina. 20 presenze, 3 gol, 1 su rigore.
Manfredini 5. Presenza impalpabile, nonostante una rete realizzata. Spesso in panchina, quasi sempre in tribuna. 16 presenze, 1 gol.
Muzzi 5. Pochi gli spazi concessi al bomber di Morena, chiuso in un reparto affollatissimo. 16 presenze, 3 gol.
Oddo 5. Stagione altalenante. Sono mancati spesso la sua spinta propulsiva e i suoi cross che fanno male. Ha perso anche la maglia azzurra. 35 presenze, 4 gol, 4 su rigore.
Pandev 5. Era stato il primo acquisto in ordine di tempo, ma è stato anche una delle delusioni. Poco utilizzato, ogni volta che è stato impiegato non ha ripagato la fiducia. 25 presenze, 3 gol.
Seric 5. In campo con il contagocce, non dà l’apporto sperato. Non è un fuoriclasse e si vede. 17 presenze.
Oscar Lopez 4,5. Impiego alla spicciolata, qualche volta titolare con disappunto e terrore dei tifosi laziali. 14 presenze.
Talamonti 4,5. Altro oggetto non identificato. Qualche spicciolo di gara, ma poche volte ha lasciato un segno importante. 12 presenze, 1 gol.
Casazza (3 presenze), Delgado (1), De Souza (4, 1 gol), Gonzalez (3), Lequi (6), Negro (4) sv. Simone Inzaghi ceduto nel corso della stagione.