Rocchi, mister X per Mancini Saccani, sicurezza a Catania

Collina rischia mandando a Parma un arbitro con cui i nerazzurri hanno sempre pareggiato in trasferta. Il tecnico: «Con noi è sfortunato». Per la Roma un ingegnere sottovalutato

A mezzodì di ieri è arrivata la notizia che il fiorentino Gianluca Rocchi, 35 anni il prossimo 25 agosto, internazionale da cinque mesi, dirigerà la madre di tutte le partite: Parma-Inter. In gioco scudetto e salvezza, senza appello. Ma si tratta della scelta giusta da parte di Collina? O il designatore avrebbe potuto scegliere dal mazzo dei 43 arbitri una carta diversa, magari con l’effigie di Rosetti, Saccani o Morganti? Le domande non sono fini a se stesse perché Rocchi (19 presenze in questo campionato, 52 in assoluto) si porta appresso un curriculum stagionale ricco di luci, e non ci sarebbe da stupirsi visto che possiede una fabbrica di lampadari a Signa, ma anche di critiche. In Napoli-Lazio fu contestato a tal punto dai giocatori di entrambe le squadre che si trovò solo soletto in mezzo al campo a onorare il terzo tempo. Al rientro negli spogliatoi di Torino-Roma subì la vivace protesta di Perrotta per un rigore negato nel finale alla squadra giallorossa. In Juventus-Inter scontentò i bianconeri per aver chiuso gli occhi su un’evidente cintura di Cordoba a Del Piero. Ma lui non ama concedere rigori: finora ne ha assegnati appena 2, sempre al Cibali e sempre contro il Catania.
A dispetto di questi passi falsi, Collina ha dimostrato di credere ciecamente in lui mandandolo per esempio a dirigere i derby di Roma e Torino nel girone di andata. In quest’ultimo turno lo ha preferito a Morganti (lasciato a riposo dopo avergli affidato le gare più delicate), a Saccani (inviato a Catania) e soprattutto a Rosetti, il nostro miglior arbitro, reduce da una brillante semifinale di Champions League. A lui toccherà il Milan, a due settimane di distanza dal derby, in una partita che potrebbe anche non contare niente in caso di vittoria viola sui granata a Torino. Per il designatore offre meno garanzie di Rocchi. Invece l’Uefa lo tiene in caldo per affidargli la finale del campionato europeo. La notizia è di prima mano.
Il clan interista ha storto la bocca alla notizia della designazione di Rocchi perché non ha mai vinto con lui: tre pareggi in trasferta, curiosamente sempre per 1-1, con Juventus, Genoa e Sampdoria, ai quali va aggiunto lo 0-0 di Coppa Italia con la Lazio a San Siro. Nell’ultimo incrocio Mancini e Moratti non gli risparmiarono pesanti critiche dopo il secondo giallo mostrato a Pelè nella partita pareggiata con il Genoa. L’allenatore gliene disse di tutti i colori in sala stampa: «Rocchi è molto sfortunato con noi. Oggi ha espulso Pelè per un fallo di poco conto, nell’altra partita giocata a Marassi contro la Sampdoria aveva ammonito Materazzi e Vieira al primo fallo. Con noi è sempre così, sistematicamente». Il giorno dopo Moratti non fu da meno: «L’arbitro può fare quello che vuole e pensare di essere dalla parte del giusto, per me ha sbagliato». I problemi fra le due parti erano cominciati nel dicembre 2006 quando Rocchi aveva espulso frettolosamente Ibrahimovic per aver calciato a rete un istante dopo il suo fischio.
Ed eccoci all’ingegner Saccani che a Catania fischierà la sesta partita consecutiva, record dei record, la settima nelle ultime otto giornate di campionato: una lunghezza davanti a Orsato e Morganti, arrivati a 5 presenze consecutive. Al Cibali arbitrerà per la settima volta la Roma che nei precedenti ha ottenuto 4 vittorie (Udinese in casa, Atalanta, Napoli e Sampdoria fuori), un pareggio con il Cagliari al Sant’Elia e una sconfitta con la Juventus in trasferta. Lui sì una sicurezza per quanto fatto vedere nel corso della stagione. Eppure non fa parte del gruppetto di internazionali.
Nelle sorprese di questa giornata figura anche la designazione di Farina per la partita di Torino che farà da crocevia ai preliminari di Champions League: a sorpresa perché ha diretto la Fiorentina 15 giorni fa a Cagliari, dove ha espulso Mutu per proteste. Con lui i viola, particolare coincidenza, vinsero all’Olimpico con la Juventus. Per Farina non si tratta dell’ultimo impegno prima della pensione: sabato avrà in regalo la finale di Coppa Italia Roma-Inter.