Un Rocchi alla Del Piero per il sogno Champions

Quota 37, quarta posizione, la difesa meno battuta del campionato (18 gol subiti, come la Roma) e che non «becca» gol da 453 minuti, il sesto blitz (solo l’Inter, 11 successi esterni, ha fatto meglio), 5 punti rimontati sullo sfinito Palermo (terzo, con una partita in più e «appena» 7 lunghezze di vantaggio sui formelliani) nelle ultime tre giornate.
Qualcuno potrebbe pensare ai numeri di un Barcellona, invece stiamo snocciolando i dati dei corsari laziali che ieri quasi in surplace hanno vinto al Sant’Elia l’undicesima partita di una stagione da incorniciare. Macché zona calda della classifica, la banda-Rossi è attrezzata per arrivare sul podio di questo campionato mediocre e immiserito da penalizzazioni e assenze eccellenti. Ieri sono bastate un’incornata di Cribari e un gol «alla Del Piero» di Tommaso Rocchi per afflosciare il Cagliari. Rocchi ha segnato la decima rete stagionale e raggiunto Crespo nella graduatoria dei marcatori laziali di tutti i tempi, classifica che pure constata l’attaccante veneziano (39 gol) a una sola rete da Ruben Sosa e D’Amico, icone di una Lazio già datata nel tempo.
«Penso sempre al campo, a giocare e dare il massimo, sono contento di essere quasi entrato in questa classifica», ha sussurrato al novantesimo l’attaccante, che ha anche spiegato la sua posizione contrattuale: «È un discorso che valuteremo a fine stagione, troveremo un accordo». Forse è per questo che il goleador non ha ricevuto l’applauso del suo presidente, il quale ha voluto puntualizzare il legame Rocchi-Lazio: «Sul contratto dell’attaccante non parlo perché ne ha uno a lunga scadenza. Non voglio che se ne parli perché non mi piacciono queste discussioni volute dalla stampa». In compenso Claudio Lotito ha spiegato che la sua squadra «ha dato prova di grande determinazione» e che «il progetto sta prendendo corpo». Poi, sullo 0-2 di ieri: «È la vittoria di tutti noi, di tutti quelli che stanno partecipando. Io ho voluto questo progetto, ma ci sono tanti attori. I fatti mi stanno dando ragione. Stiamo cambiando il calcio». Infine il Rossi-pensiero: «Abbiamo fatto fatica nei primi dieci minuti, perché non riuscivamo ad accorciare bene e il Cagliari ci attaccava con molta velocità. Poi ci siamo assestati e la squadra ha gestito le varie fasi della gara nel migliore dei modi. Sono contento anche che abbiano segnato Cribari e Rocchi, a suggello di una prestazione superba».