Rocco Barocco vestirà i giovani ballerini della Scala

Arte, teatro, cinema. Oltre a sfilare sulle passerelle di tutto il mondo, Rocco Barocco è sempre andato al di là della moda. Ora lo stilista napoletano penserà anche ai costumi dei ballerini più giovani della Scala. Il sarto ha infatti preso il posto di Anna Molinari come presidente onorario dell’Associazione Amici della Scuola di Ballo. Diventando così il costumista di tutti gli spettacoli dei giovanissimi della Scala, il più importante in aprile al Teatro Strehler.
Nata nel 2003 per dare un sostegno economico ai nuovi talenti della danza, l’Associazione continua a diffondere la conoscenza di questa antichissima arte e mantenere alto il livello della formazione nella Scuola di Ballo scaligera. Un’accademia con due secoli di storia, che continua ad essere una fucina di nuovi talenti per il Corpo di Ballo del teatro. Da Carla Fracci a Roberto Bolle a Luciana Savignano fino a Marta Romagna: le étoile più grandi arrivano proprio da qui.
Proprio perché tanto prestigiosa, l’accademia attira ragazzi da tutto il mondo per un percorso che dura otto anni. Iniziano a 11 anni e si diplomano a 18. Molti degli allievi (quest’anno 176) hanno poche possibilità economiche. È qui che interviene in loro aiuto l’Associazione, mettendo a disposizione borse di studio e alloggi.
«Cerchiamo di sostenere i ragazzi più talentuosi con difficoltà - spiega il direttore artistico della scuola Maurizio Vanadia -, perché quella della danza è una strada molto difficoltosa, piena di sacrificio, e per continuare ci vuole molta determinazione». Aggiunge lo stilista: «Sono giovani molto coraggiosi, e fanno bene ad andare avanti. Non bisogna mai perdere le speranze quando si fanno le cose con il cuore». D’accordo con lui l’ex primo ballerino, compagno e presto marito di Marina Berlusconi e padre di Gabriele e Silvio. «I nostri figli? Per ora sono ancora troppo piccoli per la danza, e fanno judo, ma se tra qualche anno saranno portati, potrei iscriverli all’accademia». Intanto pensa agli altri bambini. E proprio i ragazzini del primo corso quest’anno hanno quasi superato le femmine, tanto che per la prima volta è stata creata una classe tutta maschile.