Roche, 2006 oltre le aspettative Efficace la ricerca anti-tumorale

Risultati record per Roche nel 2006. A Basilea sono stati resi noti i dati di bilancio relativi allo scorso esercizio, che si sono rivelati superiori alle più rosee aspettative. Il gruppo farmaceutico svizzero, fondato nel 1896, presente in oltre 150 Paesi, con 68mila addetti, ha registrato nel 2006 un volume di affari cresciuto del 17% che ha superato i 42 miliardi di franchi svizzeri. L’utile è salito del 34% a 9,2 miliardi.
La società ha proposto un aumento del dividendo del 36%, a 3,4 franchi svizzeri per azione: è il ventesimo rialzo consecutivo. Quali le ragioni di questi sorprendenti risultati?
Il settore farmaceutico di Roche è cresciuto del 21% a 33,3 miliardi di franchi svizzeri, con un balzo in avanti tre volte superiore all’andamento del mercato. I farmaci antitumorali scoperti da Roche si sono dimostrati particolarmente efficaci e in grado di arrestare o guarire numerose forme neoplastiche: le vendite di questi principi attivi sono aumentate nel mondo del 15% a 8,7 miliardi. Inoltre Tamiflu, il farmaco contro una possibile pandemia aviaria, ha raggiunto da solo 2,6 miliardi di franchi. Roche è, in questo momento, tra le società farmaceutiche e diagnostiche più dinamiche: dispone di una liquidità netta di 17 miliardi. I suoi stretti legami con società biotecnologiche californiane come la Genentech, una delle più fertili imprese biotecnologiche al mondo, ha consentito di scoprire un anticorpo monoclinale (Bevacizumab con vendite nel 2006 per 2,9 miliardi di franchi svizzeri, più 76%) che è fondamentale nella cura del tumore al colon. L’aspetto curioso è che questo farmaco è stato messo a punto non lontano da San Francisco grazie a un italiano: Napoleone Ferrara, nato in Calabria. Con queste sperimentazioni si è trovata la strada per affamare il tumore. Altro farmaco salvavita è il Rituximab, impiegato nella terapia dei linfomi non Hodgkin e per l’artrite reumatoide. Solo questo farmaco ha realizzato un volume di affari di 4,8 miliardi franchi (più 15%). Per il tumore al seno il principio attivo (Trastuzumab) ha realizzato vendite nel mondo per 3,9 miliardi di franchi (più 81%).
Nel 2007 Roche intende potenziare le sue ricerche in nuove aree terapeutiche, come la reumatologia, il sistema nervoso centrale e i disturbi metabolici. All’avanguardia nelle ricerche Roche è l’area diagnostica, dove sono stati messi a punto nuovi sistemi (GS 20) per il sequenziamento del genoma.
Nel nostro Paese, Roche è presente fin dal 1897 ed è tra le prime aziende farmaceutiche e diagnostiche, ha sede a Monza e ha stabilimenti a Segrate (Milano): il volume di affari supera in Italia il miliardo di euro, mentre il numero degli occupati raggiunge quota 1.900. In Giappone Roche è presente con una propria consociata, la giapponese Chugai.