Roche aumenta il fatturato e paga più dividendi In Italia ricavi in rialzo del 6%

BasileaIl volume di affari di Roche, nel 2008, ha raggiunto i 45,6 miliardi di franchi svizzeri, pari a 39,7 miliardi di euro, l’utile netto è stato di 10,8 miliardi di franchi svizzeri, 7,3 miliardi di euro. Questi i risultati presentati ieri a Basilea. Il titolo ha ceduto in Borsa l’8% perché gli analisti si aspettavano risultati migliori. In ogni caso le vendite hanno registrato una crescita del 10%, se si esclude il Tamiflu, farmaco contro la pandemia influenzale che nel 2007 aveva suscitato un grande allarme ed una esplosione delle vendite. Quest’anno la flessione registrata dal farmaco ha influito sui ricavi generali (-1% in franchi svizzeri, +6% in valute locali, +10% in dollari).
Anche la ripresa del franco svizzero ha influenzato i risultati. Verrà comunque proposto un aumento del 9% del dividendo, che sale a 5 franchi. Venerdì scorso Roche ha lanciato un’Opa ostile per l’acquisto di azioni della californiana Genentech di cui già ha la maggioranza. Con questa operazione Roche diventa la prima azienda farmaceutica al mondo per capitalizzazione, precedendo la Pfizer dopo il recente acquisto di Wyeth, Johnson & Johnson, Novartis, GlaxoSmithKline, Abbot. Severin Schwan, ceo di Roche, ha dichiarato: «Continua per il nostro gruppo il trend positivo degli ultimi anni: le divisioni farmaceutica e diagnostica registrano una crescita a due cifre, ben superiore a quella del mercato. E nonostante le attuali difficoltà dell’economia continuiamo nella nostra strategia: offrire ai pazienti le migliori terapie innovative e personalizzate». In Italia Roche è leader nell’area ospedaliera. «Lo scorso anno - afferma Maurizio De Cicco, ad della consociata italiana che occupa 1745 addetti (compresa la diagnostica) - ha registrato una crescita doppia rispetto al mercato: il volume di affari (escludendo Tamiflu), è aumentato del 5,8% a 909,9 milioni. E ciò è avvenuto nonostante il contesto economico estremamente difficile».