Rock alternativo di scena alla Casa 139

A garantire per lui è l’etichetta discografica indipendente Domino che lo ha voluto nella propria scuderia. In fondo, la record label britannica ha messo sotto contratto diversi campioni della scena alternativa degli ultimi anni: dai Franz Ferdinand agli Artic Monkeys passando per The Kills. Stiamo parlando di Dev Heynes, nome d’arte Lightspeed Champion, l’ennesima rivelazione dell'indie-rock d’Oltremanica.
Archiviata l’esperienza con i Test Icicles, il trio londinese con influenze indie e contaminazioni hardcore e metal che ha fatto da apripista alla cosiddetta scena new rave (quella portata avanti dai Klaxons, per intenderci), il ragazzo nero del Texas (ma ha praticamente sempre vissuto nel Regno Unito), poco più che ventenne, ha messo da parte ogni ruvidezza per mostrare il suo lato più fanciullesco e stupefatto. Per rendersene conto è sufficiente ascoltare Falling off the lavender bridge, l’album di debutto solista di Lightspeed Champion, tra le produzioni più piacevoli e ispirate di questo primissimo scorcio di 2008. Il disco, registrato in Nebraska, ruota attorno a un tema magari non nuovo («La vita è un sogno»), ma è caratterizzato da una grande sensibilità per le melodie pop e da composizioni spesso ariose, in cui mister Heynes può dare libero sfogo alla sua vena cantautoriale a metà strada tra il primo Badly Drawn Boy, Sufjan Stevens, Eliott Smith e Bright Eyes.
Lightspeed Champion
Casa 139, via Ripamonti 139
Stasera, ore 21.30
Ingresso 10 euro