Rock Carmen Consoli «Mediamente isterica»

Carmen Consoli ha deciso di far rivivere, a dieci anni esatti di distanza dalla pubblicazione, «Mediamente isterica», il suo terzo album, sicuramente il più ostico e controverso. L'operazione resurrezione, inedita per il nostro Paese, è stata proposta sia su disco (con una versione remixata e ricantata di fresco, e con l'aggiunta di un inedito d'epoca, «L'uomo meschino», abbinata all'edizione storica, arricchita da provini e versioni alternative ripescate dall'archivio), sia dal vivo, con una tournée nei club del Belpaese, che stasera la porterà all’Alcatraz di via Valtellina (ore 21). Perché proprio «Mediamente isterica» e non un altro album? «Col tempo è venuto fuori come il disco della mia vita, quello che più ho a cuore, nonostante di tutti sia stato quello che ha venduto meno. Di più: mi rappresenta ancora per quel che sono ed è stato il primo col quale ho ritratto una galleria di figure e personaggi femminili - ha spiegato la “cantantessa” di Catania, ascoltata di recente in duetto sugli album di Franco Battiato e di Ornella Vanoni e fresca reduce da un tour acustico negli Stati Uniti -. Non ricordo bene come nacque, ma era un periodo di grande ispirazione e simbiosi con la band. Avevo necessità di esprimermi, ma mi sentivo inadeguata, sospesa fra terra e mare, quasi in collera per questo. Ero acerba artisticamente, piccola, timida e spaventata, e la voce mi venne fuori strozzata, quasi non fosse mia, perciò ho voluto ricantare tutte le canzoni». Di fatto, e solo per questo tour, la Consoli, che per l'occasione sfoggia la celebre frangetta corta di 10 anni fa, torna al rock tout court; «eppure oggi io e il mio gruppo - sottolinea la cantante siciliana - dal rock ci sentiamo distanti, non siamo neppure più abituati a certi volumi sul palco».