Rock, classici e videoarte Il ritorno del «festival totale»

È primavera e a Milano è tempo di festival. «La Musica si muove», recita il sottotitolo della seconda edizione di «MusicAcross», la rassegna voluta dall’assessore regionale Massimo Zanello che mescola avanguardie musicali ai nuovi linguaggi dell’arte contemporanea. «Eppur si muove» sarebbe stata chiosa più appropriata in un momento in cui la musica dal vivo non gode di florida salute e i locali vengono chiusi per fare spazio ai centri commerciali. D’altra parte, il tavolo dei relatori che ieri presentavano il ricco programma di eventi aveva un tocco di surreale, vedendo gomito a gomito una spumeggiante Caterina Caselli -madrina della manifestazione- e il povero Claudio Trotta, paròn della BarleyArts, che tra circa un mese finirà nientemeno che a giudizio per il reato di aver concesso venti minuti di troppo al concerto di Springsteen della scorsa estate. In questo pazzo Paese potrebbe perfino macchiarsi la fedina penale.
Ma tornando a chi la musica non vuole spegnerla, ecco il cartellone che a maggio ospiterà talenti freschi ed artisti blasonati sui palcoscenici di mezza città: dagli Arcimboldi all’Alcatraz al Dal Verme; nel nome, anche quest’anno, della contaminazione. Così, dopo la scenografica esperienza dello scorso anno sul prato dell’Arena civica, nuova performance del sodalizio tra il compositore Vittorio Cosma, i videoartisti Masbedo e lo scrittore Aldo Nove, che dal 19 maggio esibiranno all’Alcatraz le loro esplorazioni nell’universo dell’ascolto musicale. «Indeepandance/Live with Orchestra» affiancherà al progetto una band internazionale d'eccezione composta da HowieB, David Rhodes, Richard Evans, Ged Lynch, Valgeir Sigurðsson accompagnati da Borgar Magnason che dirige una piccola orchestra di 20 elementi. Il programma si arricchisce il 28 maggio agli Arcimboldi con il concerto degli Avion Travel dedicato all’«Amico Magico», come Fellini amava chiamare il grande Nino Rota. Anche in questo caso lo spettacolo sarà frutto dell'incrocio fra arti e generi: una serata multimediale con il teatro canzone degli Avion Travel, la musica della Camerata Ducale diretta dal maestro Marcello Rota e l'arte visuale di Giuseppe Ragazzini per la regia di Renzo Martinelli.
La sezione «Contemporanea», inserita nel cartellone del Festival Monteverdi di Cremona, di Cremona, si soffermerà sugli autori del Novecento che osato sperimentare sui classici. L'8 maggio, alle 21, il palcoscenico del Teatro Ponchielli accoglierà l'Ensemble da Camera dell'Accademia del Teatro alla Scala diretto da Giorgio Bernasconi. Il 23 maggio sarà la volta di Katalin Karolyi con il prestigioso Ensemble Ictus di Bruxelles interamente dedicato alle riscritture monteverdiane di Luciano Berio. La musica indipendente sarà invece di scena il 29 e il 30 maggio al teatro Dal Verme, dove si esibiranno sette giovani band provenienti da tutt’Europa. Lo scorso anno, la sezione LiveAcross era polverizzata in diversi club della città con orari spesso concomitanti. Quest’anno, invece, un unico spazio, anche se forse un teatro non pare la sede più naturale le energie del rock.