Il rock è un dinosauro ma porta bene la sua età

Chi scriverà la prossima bella canzone? Siamo invasi da supestar che, invece di scrivere brani come in passato, assemblano dischi con vecchi successi (da loro firmati ma soprattutto da altri) e volano in testa alle classifiche con poca fatica. Non sarà anche per questo che la musica è in crisi? Dall’altra parte ci sono artisti, più o meno di nicchia, che faticosamente ma con tanta fantasia cercano di preparare la «playlist» del 2000. Nella classifica di «Rolling Stone», dei 500 brani più celebri della storia del rock, la parte del leone la fanno gli anni Sessanta e Settanta e nei pirmi dieci posti ci sono sempre Dylan, Beatles, Rolling Stones. Ci attende una sfida fra vecchi leoni e nuovi rampanti del rock o il futuro è irrimediabilmente piatto?