Rock e nostalgia degli anni Sessanta a «Marca Blues» con i Jefferson Airplane

Antonio Lodetti

A Porto Sant’Elpidio arrivano gli hippie. Il Marca Blues Festival presenta una serata speciale, dedicata al ricordo e alla nostalgia, a quarant’anni dalla nascita del movimento dei figli dei fiori. Nell’estate del 1965 San Francisco è la patria della nuova musica rock. Tra gli alfieri di questi suoni ci sono i Jefferson Airplane, Country Joe & the Fish e i Big Brother & the Holding Company con Janis Joplin al canto. Tempi eroici che molti giovani hanno potuto ascoltare solo su disco. Così, ora che i reduci di quella stagione si sono messi a girare l’Europa, vale la pena ascoltarli dal vivo. Invecchiati certo, cambiati ma sempre carichi di energia nel proporre i loro classici senza tempo. I Jefferson Airplane ad esempio, con dischi come Takes Off, Surrealstic Pillow e Volunteers e inni quali Somebody To Love - insieme ai Grateful Dead - sono il simbolo musicale di quella stagione. Uniscono folk e rock, sperimentazione e blues, jazz e cascami beat in un affascinante collage sonoro mai ascoltato prima d’allora. Oggi la formazione si chiama Jefferson Family Galactic Reunion ed è guidata da due degli storici fondatori: il cantante Marty Balin e il chitarrista Paul Kantner. Insieme a loro Slick Aguilar, Chris Smith e Diana Mangano (con ospiti il tastierista dei Grateful Dead Tom Constanten e David Freiberg, fondatore di un’altra gloriosa band come Quicksilver Messenger Service). Peccato manchi l’epica voce della cantante Grace Slick.
Dal versante folk arriva Country Joe McDonald, il cantautore che (in dischi come Electric Music For the Mind and Body) fondeva la protesta alla Woody Guthrie con i suoni psichedelici delle chitarre e di uno dei primi organi Farfisa. Sempre in pista con il loro rock sgangherato e venato di blues i Big Brother & The Holding Company di Sam Andrew e Peter Albin, cresciuti all’ombra del mito di Janis Joplin e oggi trasformati in leggenda di culto. Per riscoprire gli anni Sessanta-Settanta.
Il festival prosegue domani con una deviazione sui suoni portoghesi dei Madredeus (a Villa Vitali di Fermo) mentre sabato a Servigliano grande show del re del rock and roll Chuck Berry e del «demoniaco» Willy De Ville. Due giorni di pausa e, a Porto San Elpidio, è di scena il jazz di Charlie Haden. Il 17 a Fermo arriva «il padrino del funky» James Brown con la sua megaorchestra per una torrida serata di rhythm and blues. Saltato il 20 il ritorno di Keith Emerson, bisogna aspettare fino al 22 per ritrovare il blues di Jimmy Burns a Campofilone e il 29, in chiusura, quello rockeggiante del giovane Jonny Lang a Montegranaro.