Rock e suoni mediterranei in un sorso di «Negramaro»

Mammamia che successo i Negramaro. Gruppo rivelazione del 2005 (a testimonianza che le bocciature al festival di Sanremo portano bene, oppure che il fiuto di Caterina Caselli, che li ha messi sotto contratto per la Sugar, è infallibile) i giovani pugliesi - con un palmares sempre più ricco di riconoscimenti e di premi (dalle oltre 200mila copie vendute dell’album Mentre tutto scorre alle 37 settimane consecutive in classifica, dagli Mtv Europe Music Awards alla vittoria al Festivalbar) - non rallentano la marcia a tempo di rock.
Domani, sabato e domenica suonano al Conservatorio (i primi due spettacoli alle 21 e domenica alle 18) e, seppur in un ambiente serioso e agli antipodi da quello dei palasport, hanno inanellato tre concerti all’insegna del tutto esaurito. Non si trova più un biglietto e i ragazzi hanno annunciato un ritorno a Milano, il 19 dicembre, questa volta al Teatro degli Arcimboldi. Sono le ultime date del «La finestra tour» (partito lo scorso 24 giugno) legato all’omonimo album registrato a San Francisco nei gloriosi Plant Studios (roba da James Brown) e uscito ai primi di giugno. Un album che, manco a dirlo, è già multiplatino con singoli come Parlami d’amore e L’immenso tra i tormentoni più popolari nelle radio.
«Questo spettacolo è stato come fare tre dischi nuovi - ha detto Giuliano Sangiorgi, voce solista e chitarra della band - in realtà per noi è più importante fare dei concerti che emozionino noi ed il pubblico piuttosto che vendere tanti dischi. Durante le varie tappe abbiamo creato nuovi arrangiamenti dei nostri brani usando strumenti inediti per noi, che abbiamo trovato in America. È lì che abbiamo cominciato a sperimentare suoni che non avremmo mai pensato di utilizzare. Abbiamo asciugato i suoni. Più rock insomma, ma anche il desiderio di cercare una magia nell’essenza delle canzoni».
Qualcuno li chiama i Coldplay o i Muse del Salento, e in realtà nel loro sound si fondono rock, melodie mediterranee, elettronica, blues, funky, pop e non ultimo il divertimento.
Insomma i fenomeni delle ultime estati zingare e incerte non hanno intenzione di fermarsi o di scomparire. Per i concerti al Conservatorio promettono un vestito musicale inedito, con brani più intimisti e raccolti del solito, senza rinunciare al rock. Infatti alla classica formazione con Sangiorgi voce e chitarra, Emanuele Spedicato chitarra, Andrea Mariano tastiere, Ermanno Carlà basso, Danilo Tasco batteria, Andrea De Rocco campionamenti ci saranno per l’occasione la violoncellista Claudia Della Gatta e il violinista Andrea Di Cesare.

Negramaro
Domani, Sabato ore 21
e Domenica ore 18
Conservatorio