Rodano

Devo a una lettrice (che me ne ha mandato il ritaglio) la notizia di questo santo che, confesso, neanch’io conoscevo. Nel 1764 la Pieve di Sori (oggi in provincia di Genova) ricevette dal vicario del papa Clemente XIII, il cardinale Marco Antonio Colonna, la reliquia di s. Rodano, prelevata nelle catacombe di San Callisto (su richiesta della nobile famiglia degli Olderighi). Tali reliquie comprendevano, oltre alle ossa, anche un’ampolla col sangue, com’era uso con i martiri. Nel 1797 il papa Pio VI concesse la festa (l’ultima domenica di settembre), anche perché nel frattempo il santo era diventato patrono (uno dei tanti) dei marinai. Il corpo è vestito in abito militare perché s. Rodano apparteneva alla famosa Legione Tebea, composta interamente da cristiani e sterminata durante la persecuzione di Diocleziano. Come si può leggere nello straordinario libro di Alberto Leoni, Storia militare del cristianesimo (Piemme), ma anche nel mio I santi militari (Estrella de Oriente), la Legione Tebana o Tebea era composta da circa un migliaio di cristiani egiziani comandati da s. Maurizio. L’imperatore Massimiano (collega di Diocleziano) aveva loro dato ordine di reprimere una rivolta popolare in Gallia. La rivolta era stata cagionata dalle durissime imposizioni fiscali e ad essa partecipavano anche molti cristiani. I Tebani rifiutarono di obbedire, sia per la vicinanza di fede, sia perché i rivoltosi avevano ragione: la Legione era venuta fin lì per combattere i barbari, non per massacrare il popolo. Ma l’insubordinazione costò la vita a tutti i soldati, con una mattanza che durò giorni. www.rinocammilleri.it