Roddick lancia un «sos Federer»: «Ha classe, ma non scalda i cuori»

Andy Roddick, con la racchetta in mano, è scalmanato e aggressivo. Ieri a New York, senza racchetta, ha parlato in favore del rivale Roger Federer, numero uno al mondo. «Qui non gode di buona considerazione da parte dei tifosi». Due ragioni: «Non è americano – e ci siamo – e tiene un profilo troppo basso. Arriva, gioca, vince e va a casa. Ma la gente vuole di più, vuole una storia».
Non è giusto: «Roger è eccezionale, per nulla arrogante, sempre corretto». Federer, campione senza fascino. Anche l’Atp ne vuole migliorare l’immagine: giovedì gli ha chiesto di aprire la sessione della borsa di New York.
Ma lo svizzero cerca visibilità? «Mi offrono un mucchio di soldi per la pubblicità, ma a me non interessa. Penso ad allenarmi, a giocare e a non farmi male».
Da quando la normalità è un problema?