«Rodriquez in Borsa entro 3 anni»

Intermarine, avviata ieri la produzione di tre cacciamine per la Marina militare finlandese

da Sarzana (La Spezia)

Rodriquez Cantieri Navali, controllata Immsi, potrebbe approdare in Borsa nel giro di 3-4 anni «senza ottica di speculazione finanziaria, secondo la stessa strategia adoperata per Piaggio». Parola di Roberto Colaninno, che ha parlato a Sarzana, a margine della cerimonia di inizio costruzione del primo dei tre cacciamine per la Marina militare finlandese. Nel 2006 Rodriquez ha fatturato 90 milioni con una perdita netta intorno ai 25 milioni. «Quest’anno - ha aggiunto Colaninno - avremo un pareggio operativo e un giro d’affari intorno ai 170 milioni. Il pareggio a livello di netto è atteso nel 2008, l’utile nel 2009». Il portafoglio ordini a fine 2006 è di oltre 500 milioni. La nuova commessa (244,8 milioni) prevede - oltre alla fornitura dei 3 cacciamine alla Marina finlandese - il supporto logistico da parte del cantiere navale italiano nelle aree della documentazione, dell’addestramento, delle parti di ricambio e delle attrezzature specifiche.
Alla cerimonia erano presenti anche il capo dello Stato Maggiore della Marina Militare finlandese, Veli-Jukka Pennala, e l’ambasciatore finlandese in Italia, Pauli Makela.
Con l’acquisizione del contratto per la Finlandia, salgono a sette le Marine (nigeriana, malese, italiana, Usa, australiana e thailandese) alle quali Intermarine ha fornito 38 cacciamine negli ultimi vent’anni, direttamente o tramite licenza concessa a partner esteri. Il cantiere spezzino, fondato nel 1970, si è specializzato fin dall’inizio nella progettazione e costruzione di imbarcazioni in vetroresina e altri materiali compositi non metallici e quindi in grado di sfuggire ai sensori magnetici delle mine navali.
«L’11 luglio - ha detto ancora Colaninno - festeggeremo il primo anno in Borsa del gruppo Piaggio: dico soltanto che le azioni sono passate da 2,30 a 3,70 euro in meno di 12 mesi. È un risultato che si commenta da sé. La nostra strategia, alla Piaggio come nelle altre aziende del gruppo, è stata quella di rimettere mano all’organizzazione, fare ordine nei conti, riqualificare il personale senza ridurlo. La strategia sta funzionando, perché investiamo sia nelle persone sia nella tecnologia, e i risultati arrivano. Siamo ottimisti sul futuro».
Infine una piccola parentesi su Alitalia: «Non abbiamo mai avuto alcun interesse, né intendiamo entrare nelle vicende di questa società», ha tagliato corto.