Rodriquez lancia gli yacht in multiproprietà

Antonio Risolo

nostro inviato a Londra

Roberto Colaninno ha mantenuto gli impegni: il risanamento di Rodriquez Cantieri Navali di Messina (centoventi anni di storia alle spalle), acquistati nel maggio 2004, è realtà. Colaninno, attraverso Immsi, detiene il 60% del capitale, Banca Intesa il 25% e General Electric il 15%.
Dal risanamento «senza tagli al personale», puntualizza Colaninno, al rilancio che passa attraverso la collaborazione dell’architetto inglese Norman Foster, nei cui uffici in riva al Tamigi si è svolta ieri una conferenza stampa. Rodriquez Cantieri Navali, infatti, ha firmato un contratto per la produzione di due yacht privati di lusso da quaranta metri, con Yacht Plus (creata dall’ex fondatore di Net Jet), un gruppo angloitaliano che ha sede a Londra. Le imbarcazioni (c’è già un’opzione per altre otto) sono offerte in multiproprietà. L’idea, dice Colaninno, «è geniale, nel senso che ogni yacht può avere fino a otto armatori, con equipaggio e servizi di alto livello, ormeggiati d’estate nel Mediterraneo e d’inverno nei Caraibi». Il costo complessivo, diviso poi in otto quote, è di circa 10 milioni di euro. Le imbarcazioni saranno costruite nei Cantieri Navali Rodriquez di Sarzana (La Spezia).
Ma il rilancio del cantiere siciliano va ben oltre. Si sta lavorando infatti ai nuovi mezzi veloci (aliscafi di nuova generazione ad ala immersa e aliswath), ma anche negli altri settori strategici come ad esempio quello militare con particolare attenzione alla produzione di cacciamine e pattugliatori.
«Attualmente - ha aggiunto Colaninno - Rodriquez ha in portafoglio ordini per due anni e mezzo. Intanto però contiamo di rafforzare la sede di Genova, dove abbiamo la ricerca di tecnologia avanzata. E contemporaneamente stiamo trattando, con ottime prospettive di successo, anche con i Paesi che si affacciano sul Golfo Persico e con l’Indonesia. Andremo anche a Rio de Janeiro, dove la mobilità è un grave problema».
Immsi attualmente è impegnata su tre fronti: Piaggio, Rcn e turismo. A Pula, in Sardegna infatti, c’è un progetto per cinque campi da golf, un albergo a quattro stelle, un altro a cinque e 240 villette.