Roghi&censure Ecco i testi che fanno paura al potere

Nelle due ore dello speciale di «Che tempo che fa» dal titolo «Dall’inferno alla bellezza», Roberto Saviano ha citato numerosi libri che per varie ragioni nel mondo hanno subito persecuzioni da parte di mafie, regimi e tiranni. Tra questi libri scomodi, «Sozaboy» di Ken Saro-Wiwa (Baldini Castoldi Dalai): «Saro Wiwa si schiera contro la Shell - ha detto Saviano - aveva chiesto all’azienda petrolifera di dividere i guadagni del petrolio con la popolazione nigeriana, costruendo scuole e università. Saro Wiwa è stato impiccato nel 1995»; poi i celebri «Racconti di Kolyma» (Adelphi) di Varlam Salamov; «Prima che sia notte» (Guanda) di Reinaldo Arenas, scrittore omosessuale cubano perseguitato dal castrismo; il «Diario russo» (Adelphi) della giornalista Anna Politkovskaja assassinata nel 2006. E ancora: le «Poesie» di Nazim Hikmet (Newton Compton), «Vita e destino» (Adelphi) di Vassilij Grossman e i «Versetti Satanici» (Mondadori) di Salman Rushdie.