Rogo in azienda plastica, muore un operaio

Un operaio morto carbonizzato, un collega ricoverato ed altri quattro leggermente intossicati dal fumo. È questo il tragico bilancio di un incendio sviluppatosi ieri pomeriggio all’interno di un’azienda di Pregnana Milanese. È successo alla Sacchital Spa di via Castellazzo 7/15, una ditta che occupa 150 lavoratori e che produce sacchetti e articoli da imballaggio in materiale plastico. Secondo una prima ricostruzione effettuata dai vigili del fuoco, sembra che le fiamme si siano propagante a causa della rottura di un tubo contenente lubrificante ad alta temperatura, proprio dalla rotativa stampatrice di film plastici alla quale stava lavorando Antonino Rania, 37 anni, l'operaio deceduto, residente a Lainate, sposato e padre di una bimba. In pochi secondi l'incendio dell’olio a 200° e che ha investito la vittima, ha provocato un fumo molto denso che ha reso molto difficoltose le operazioni di spegnimento delle fiamme e la fuga dei dipendenti dell'azienda. Il collega che lavorava gomito a gomito con Rania ha fatto in tempo a sottrarsi al getto bollente ed alla fiamme, mettendosi in salvo in extremis. Subito è stato lanciato l’allarme al 118 e mentre altri operai che avevano frequentato un corso antincendio tentavano di domare le fiamme, sul posto accorrevano un'automedica e alcune ambulanze. Cinque dipendenti della Sacchital venivano caricati a bordo e portati in ospedale a causa di una lieve intossicazione alle vie respiratorie; soltanto per uno di loro si è reso necessario il ricovero a scopo precauzionale. I pompieri, giunti da Milano e da Legnano, hanno dovuto lavorare per circa mezz’ora prima di riuscire a penetrare all'interno del capannone saturo di fumo. Una volta dentro, a pochi metri dalla rotativa per la stampa su plastica, è stato trovato il corpo carbonizzato dell’operaio. Per lui non c’è stato più nulla da fare. Sul posto sono arrivati anche i tecnici dell’Arpa per i rilievi. «Dobbiamo ancora stabilire con certezza quanto accaduto - ha spiegato un funzionario dei vigili del fuoco -; per questo motivo il capannone e il macchinario oggetto dell’infortunio sono stati posti sotto sequestro dalla Magistratura».