Dopo il rogo, dichiarati inagibili quattro piani

Ultimate ieri le operazioni di smassamento delle macerie. I residenti degli appartamenti ancora abitabili potrebbero rientrare già oggi

Si sono conclusi ieri in tarda mattinata i lavori di messa in sicurezza del palazzo di quattordici piani in viale Vittorio Veneto 20, devastato l’altro giorno da un incendio. In seguito alle verifiche, i tecnici hanno dichiarato inagibili quattro piani: il settimo, ottavo, nono e decimo. Le fiamme, hanno poi spiegato i vigili del fuoco, sono state originate quasi sicuramente da un corto circuito all’impianto elettrico negli uffici all’ottavo piano.
L’incendio è scoppiato verso le 13.45 in un elegante stabile degli anni ’60, per due terzi occupato da appartamenti e per un terzo da uffici. Data l’ora molti erano fuori per lavoro e viceversa gli uffici erano semideserti per la pausa pranzo. Questo ha consentito un rapido e ordinato sgombero del palazzo, concluso senza feriti o intossicati. Solo un disabile di 72 anni è stato portato fuori a braccia e poi affidato ai servizi sociali del Comune che l’hanno accolto in un centro attrezzato.
Particolarmente impegnative le operazioni di spegnimento: non era facile arrivare all’ottavo piano, anche perché la stabile si trovava dentro un cortile. Per raggiungere il punto in cui stava divampando l’incendio i vigili del fuoco sono stati costretti scavalcare un edificio di sette piani davanti a quello in fiamme. Spenti gli ultimi focolai, i pompieri hanno dovuto attendere altre 24 ore prima che la struttura in cemento armato si raffreddasse e poter rimuovere le parti della facciata danneggiate e ritenute pericolanti, sgomberare le macerie dei mobili bruciati e infine quantificare i danni. Operazioni concluse con la dichiarazione di inagibilità dei quattro piani. I circa cinquanta inquilini degli altri appartamenti, che la notte scorsa hanno dovuto dormire fuori casa, potranno invece tornare nelle loro abitazioni non appena il fumo residuo si sarà dissolto.