Rogoredo, il parco dell'orrore

Incontro sulla sicurezza nel quartiere: pienone e proteste

Rogoredo non più un'emergenza. Il bosco della droga a due passi dalla stazione è un buco nero che inghiotte un pezzo di Milano. Ed è stata dedicata in buona parte a questo «bubbone» l'assemblea di mercoledì sera in via Oglio, con l'assessore comunale Carmela Rozza, ospite del municipio 4, guidato dal leghista Paolo Bassi.

E si è parlato, molto, di Rogoredo: la situazione del quartiere viene descritta come una sorta di girone infernale urbano. Il boschetto a due passi dalla stazione è la prima piazza dello spaccio dell'intera Lombardia (o del Nord Italia) e questo produce un «indotto» di accattonaggio molesto, degrado, abusivismo, piccoli furti e danneggiamenti.