Rolling in campo e il rock si tinge d’azzurro

San Siro: i Rolling Stones inaugurano a Milano la prima tappa del loro tour europeo e lo stadio del «derby» viene preso d’assalto fin dalle prime ore del pomeriggio. C’è una strana atmosfera, c’è ancora tanto mondiale nell’aria e nell’abbigliamento dei tifosi, pardon, dei fan che hanno sì la «linguaccia» dei Rolling in bella vista ma anche (ancora) tanti tricolori. Mick Jagger porta fortuna all’Italia e i fan glielo vogliono far sapere: «Sopra il mondo il tricolore, per voi il battito del cuore», recita uno striscione. La gente, di ogni età e genere, armata di sacchetti della spesa e zaini stracolmi di birra aspetta pazientemente sotto il sole di entrare: il termometro alle 18 segna 42 gradi. I fan sono organizzati e non si curano dei bagarini che cercano in tutti i modi di vendere gli ultimi biglietti: 120 euro per il prato, 80 per il primo anello, 60 per il terzo. Poi le ore passano, il caldo si fa un po’ più indulgente e sulle note di «Jumping jack flash» attacca Mick Jagger. E un boato: sembra di ritornare a Berlino