Rolling Stone Il pop di Yael Naim l’israeliana che amava i Beatles

Yael Naim ha occhi scuri, lunghi capelli lisci e un corpo da adolescente di armoniosa magrezza. È vestita di molti colori. Una eccentricità elegante. L’eleganza di chi, pur ispirandosi a qualcosa, a qualcuno, resta se stesso. Anche la sua musica, leggera, sfumata e al tempo stesso etnica, pop e soul, è così. Chissà se la sua libertà si deve alle tre culture che le fluiscono nel sangue.
Figlia di ebrei tunisini, quella che è di fatto una delle cantautrici rivelazione dell’anno nasce a Parigi nel 1978. Quattro anni dopo i genitori vanno a vivere a Ramat Hacharon, cittadina non distante da Tel Aviv. La ragazza studia musica, ma ascolta anche i dischi del padre: i Beatles, Aretha Franklin, Nina Simone e, soprattutto, Joni Mitchell. A salvarla dall’anonimato è stato uno spot: la Apple ha scelto la sua, accattivante «New Soul» come colonna sonora per uno spot. Da lì il brano è ha «sfondato» in America e in mezza Europa. Yael Naim, ore 21 Rolling Stone. Ingresso 18 euro.