ROLLING STONES-MANIA

Marta Bravi

Ed è Stones-mania. D’altronde come rimanere indifferenti all’onore che ci concedono gli arzilli nonni del rock & roll che hanno scelto proprio Milano come unica tappa italiana, e come prima del loro «Bigger bang tour» in Europa che li impegnerà per due mesi? E all’ombra della Madonnina si respira un’atmosfera elettrica già da mercoledì sera, quando i mitici Stones sono atterrati: fan in delirio che si strattonano sotto il sole davanti all’Alcatraz - dove la band prova da due giorni - pur di avere un plettro o una stretta di mano «originale», mentre i fotografi si accapigliano per catturare la miglior inquadratura.
E più la città si fa morbosamente curiosa, più organizzatori, ospiti e addetti stampa si barricano nel silenzio più assoluto. Anche se qualche «chicca» riesce a svincolarsi dal riserbo che li circonda: i fan sono appostati anche davanti al Principe di Savoia dove gli Stones alloggiano in una suite presidenziale da 13mila euro a notte e dove si deliziano con piatti tipici della cucina inglese, grazie al cuoco personale del gruppo. Altra indiscrezione, che ha sempre come scenario l’albergo più lussuoso di Milano, riguarda una bella attrice americana. Sembra, infatti, che Mick Jagger, front man della band, si sia dato da fare per cercare di ammaliare Kate Walsh, ospite dell’albergo giovedì sera dopo una serata di beneficenza. L’attrice americana «fa il paio» con Valeria Marini, che Jagger ha incontrato giovedì nell’ascensore dell’albergo e poi invitato alla conferenza stampa che il gruppo terrà nei prossimi giorni.
Intanto i mostri sacri del rock («Dopo Elvis c’è solo Keith» recita uno striscione davanti all’Alcatraz) provano e provano. Mick Jagger, Keith Richards, Ron Wood, Darryl Jones e Charlie Watts sono arrivati anche ieri separatamente, ma con il solito drappello di accompagnatori al seguito, tra amiche, addetti stampa e organizzatori, alla discoteca di via Valtellina, che hanno prenotato dalle 17 alle 23, anche se si sono limitati a provare «a random» solo qualche pezzo. Per ora di scaletta non se ne parla, almeno con il mondo esterno. Non resta dunque che aspettare martedì, come le 70mila persone attese allo stadio Meazza, impazienti di farsi «investire» dagli 80 decibel, gentilmente concessi dal sindaco Letizia Moratti, che ieri ha firmato la delibera, pur di non perdere il privilegio di essere l’unica città italiana ad ospitare «loro maestà» i Rolling Stones.