Rollins, vecchietto terribile è ancora il «colosso» del sax

In settembre Sonny Rollins compirà 77 anni: un’età che non gli impedisce di onorare il soprannome di «Saxophone Colossus», conquistato nel 1956 con Tenor Madness, un impressionante duello di sax tenore con John Coltrane. Questo cd era molto atteso: Rollins non metteva piede in studio da cinque anni. Con lui l’inseparabile Clifton Anderson al trombone, ma anche altri quattro musicisti (Bobby Broom alla chitarra, Bob Cranshaw al contrabbasso, Steve Jordan alla batteria e Kimali Dinizulu alle percussioni) si possono considerare ormai stabili. La terza età ha reso Rollins meno irascibile, tanto più che i sette brani dell’album, quattro suoi e tre standard, hanno l’andamento consueto, con Rollins primattore e gli altri che attendono il loro turno. Sembra di vederli, come tante volte è accaduto nei concerti: Rollins, dopo le esposizioni tematiche, attacca il suo assolo e si piace al punto che non smetterebbe più, finché Anderson non gli dà di gomito. Il 14 luglio sarà a Perugia per Umbria Jazz 2007.

Sonny Rollins Sonny, Please (Doxy Records)