Rolls-Royce Phantom Coupé, il massimo

A Villa d’Este prima e poi a Villa Erba, la nuovissima ed esclusiva Rolls Phantom Coupé fa la sua seconda uscita ufficiale dopo il debutto al Salone dell’auto di Ginevra, un evento che sottolinea il profondo e antico legame che si è cementato nei decenni tra lo Spirit of Ecstasy e il concorso d’eleganza, un palcoscenico dove il nome Phantom è sempre stato di casa.
La nuova Rolls, che monta un colossale V12 da 6.75 litri che sviluppa una potenza di 453 cv e ha una coppia massima di 720 Nm, viene a colmare una lacuna segnalata dai raffinati e ricchi clienti del marchio inglese oggi controllato da Bmw, sempre più desiderosi di una versione da guidare personalmente, da non lasciare nelle mani di entusiasti chauffeur.
Una prima risposta era arrivata con la Drophead, convertibile che ha già una lunghissima lista di attesa, destinata più a un uso prevalentemente locale e meno ai lunghi viaggi, per i quali è invece più adatta la nuova Coupé grazie a un serbatoio maggiorato che aumenta del 25% l’autonomia. Si ammorbidiscono gli spigoli della Phantom Berlina, in chiave decisamente dinamica, in sintonia con un telaio sorprendentemente agile per un’auto di queste dimensioni. Lo chassis è forse il particolare saliente del nuovo modello, quello che meglio rappresenta la raffinata tecnologia di Rolls-Royce che in questo caso si è tradotta in una struttura molto leggera tutta in alluminio. Mantengono l’apertura in senso opposto a quello di marcia le due generose portiere, una soluzione che facilita l’accesso al divano posteriore, alleggerendo al contempo le forme complessive della Coupé. Il vano bagagli, che ha una capienza di quasi 400 litri, è ad apertura sdoppiata per operazioni di carico e scarico più agevoli (su un coupé è facile che debba svolgerle il proprietario dell’auto) e ospita un tavolo da picnic integrato nel cofano per riscoprire abitudini ormai perdute. La produzione della Phantom Coupé inizierà in estate nello stabilimento-atelier di Goodwood, in autunno le prime consegne.