Rom agli arresti domiciliari: vietato sgomberare il campo

da Desio (Milano)

La gente della zona insorge. Quelli della Lega Nord polemizzano duramente, perché vogliono, anzi, pretendono lo sgombero del campo nomadi abusivo, sistemato al confine nord di Desio. Giampiero Mariani, che è il sindaco, non ci penserebbe su due volte a firmare l’ordinanza. Eppure ha le mani legate perché in una di quelle cinque roulotte vive un detenuto agli arresti domiciliari. Allora il provvedimento per liberare una volta per tutte l’area tra via Molinara e via Filippo da Desio, ai confini con Seregno, non si può fare. Il magistrato ha stabilito che il nomade d’origine slava deve campare lì e neppure il Padreterno può cacciarlo. Forse si tratta di un paradosso, forse di una decisione discutibile, ma la giustizia ha sentenziato e Giampiero Mariani non può mettere becco. «Il motivo per cui non li posso far sgombrare è proprio questo – racconta il primo cittadino –. Tempo fa erano andati via, poi sono tornati ed io non li posso spedire altrove». Una storia per la quale il capo della giunta di centrodestra, che da un paio d’anni governa la città natale di Pio XI, continua a rimuginare senza trovare una soluzione in grado di tranquillizzare i cittadini che risiedono in zona e neppure gli alleati del Carroccio. «Posso fare ben poco – aggiunge Giampiero Mariani -. Abbiamo a disposizione cinque posti nel campo nomadi a cavallo con il territorio di Lissone, ma in quella struttura non li vogliono. Affermano che sono di un’altra etnia. Ora per una volta rispondete voi alla mia domanda: che cosa devo fare, come mi devo comportare?». Nel campo abusivo vivono oltre al rom, che deve scontare la sua pena, altre quindici persone, quasi tutte donne, le quali il mattino partono per il centro cittadino a chiedere l’elemosina. Un altro comportamento, che fa a cazzotti con il regolamento di polizia urbana. «In realtà gli stanziali non sono molti, ma spesso arrivano altri camper con trenta quaranta nomadi. Una volta i ragazzini sono saltati dentro in un appartamento al primo piano. Difficile stare tranquilli. Tempo fa scroccavano la nostra luce e l’acqua. Chiedono di tutto. È insopportabile», dice Mariani.
Sulla spinosa questione dei nomadi, la polemica tra il sindaco e gli esponenti della Lega Nord s’infiamma. Malumori, che in giunta sono stati discussi l’altra sera nel corso di una riunione di maggioranza. Una carovana di zingari, composta di un centinaio di persona tra adulti e bambini si è accampata in un campo alle spalle del palazzetto dello sport. I seguaci di Umberto Bossi sono partiti all’attacco. «La polizia locale – spiega un comunicato dei giovani padani – non ha fatto sgomberare e neppure il sindaco Giampiero Mariani si è mosso per sollecitare un intervento come si deve. Addirittura l’assessore alla sicurezza era all’oscuro di tutto. Quando ci sono delle regole, andrebbero rispettate invece a questi signori è stata concessa la permanenza».