Rom massacrato dal clan rivale che aveva denunciato

Due famiglie rom del campo nomadi abusivo di via Germagnano si sono fronteggiate nella notte a colpi di spranga e coltello. È finito all'ospedale con il cranio fracassato e ferite da arma da taglio Petrica Carderaru di 34 anni. È stato picchiato selvaggiamente anche suo figlio, un ragazzo di 16 anni, davanti alla madre, Ramona Stojdin. Quando sono arrivate le volanti il campo era in sommossa, Petrica a terra come morto. Ha pagato perché aveva denunciato alcuni membri del clan rivale dopo essere stato taglieggiato e minacciato. Era riuscito anche a farli arrestare, ma 4 di loro sono usciti dal carcere prima del previsto sfruttando alcuni cavilli legali, giusto il tempo per mettere in atto la vendetta.