Rom morosi nelle case popolari: An e Forza Nuova contro Tursi

«I rom ospitati nelle case popolari non pagano l’affitto? Che vengano sfrattati come si farebbe con qualunque altro inquilino». Non hanno dubbi Gianni Plinio e Gianni Bernabò Brea, rispettivamente consiglieri regionale e comunale di Alleanza Nazionale, che hanno hanno inviato una diffida alla sindaco Marta Vincenzi finalizzata a far disporre una ingiunzione urgente di sfratto alle famiglie rom sgomberate un anno fa dal campo di via dei Pescatori ed assegnatarie di case popolari.
«Se la sindaco Vincenzi non ottempererà alla nostra diffida sfrattando subito i rom morosi, presenteremo un esposto all’autorità giudiziaria per far accertare eventuali comportamenti omissivi di rilevanza penale - hanno detto Plinio e Bernabò Brea -. Non è consentibile, infatti, che continuino ad essere occupati alloggi che fanno parte della riserva da utilizzarsi esclusivamente per fronteggiare eventuali emergenze abitative e per di più da parte famiglie rivelatesi, da tempo, morose. È scandaloso mantenere corsie preferenziali a favore degli zingari in deroga e violazione di normative e leggi in materia di assegnazione di alloggi popolari».
«Al fine di ristabilire fondamentali condizioni di equità - hanno aggiunto i due esponenti di An - abbiamo di recente chiesto la revisione urgente dell’ultima graduatoria per le case popolari in quanto troppo squilibrata a favore di immigrati e presentata una proposta di legge per conferire una priorità agli italiani nelle assegnazioni».
Dello stesso tenore le dichiarazioni di Angelo Riccobaldi, coordinatore regionale di Forza Nuova che chiede al Comune di non tollerare più la morosità dei nomadi. «Non bisogna trattarli da privilegiati in nome di una falsa solidarietà, le case popolari devono essere date soltanto ai giovani italiani», dice, aggiungendo che la presenza dei rom è «incompatibile con i costumi di vita tradizionale». Riccobaldi annuncia anche azioni eclatanti nei prossimi giorni da parte di Forza Nuova.