«Rom, ora la sinistra chieda scusa»

«E ora sui campi nomadi il centrosinistra chieda scusa al centrodestra e agli italiani». Il sindaco Alemanno si prende una bella rivincita nei confronti della solita sinistra col paraocchi. Il giudizio di “correttezza e rispetto delle norme comunitarie” espresso dalla commissione europea sui provvedimenti del governo italiano in materia di sicurezza mette tutto a tacere, a cominciare dalle accuse di razzismo. «Con la costante opera diffamatoria operata su norme largamente improntate al semplice buonsenso - dice il primo cittadino - l’opposizione non solo ha dato una brutta immagine dell’Italia a livello internazionale, ma ha anche intralciato le iniziative per garantire la sicurezza adottate dal centrodestra. Così facendo ha prodotto un grave danno per il paese e causato ritardi che dovranno essere recuperati. Ci auguriamo che per il futuro ci sia un atteggiamento più responsabile e meno strumentalmente diffamatorio».
Sulla stessa linea il capodelegazione di An al parlamento Europeo Roberta Angelilli, secondo la quale «questo parere della commissione europea spazza via tutte le inutili e pretestuose polemiche e dimostra la pochezza dei tentativi di strumentalizzazione di una certa sinistra». Angelilli auspica «che il lavoro fatto in sinergia tra Governo italiano e Commissione possa proseguire, non solo dal punto di vista delle misure legislative, ma anche per tracciare insieme una strategia di utilizzo dei fondi europei, per troppo tempo restati inutilizzati. Con particolare attenzione all’emergenza legata alle condizioni di vita dei bambini rom, visto che il censimento ha confermato dati allarmanti sulla dispersione scolastica che arriva fino all’80 per cento».
E a proposito di censimento sono già 25 i campi censiti e oltre 1500 le persone identificate. È questo il bilancio provvisorio del censimento della comunità nomade a Roma proseguita per tutto il mese di agosto e che si concluderà il 15 ottobre. «Stiamo rispettando il nostro ruolino di marcia - spiega il presidente provinciale della Cri, Massimo Capuano -. I nostri operatori stanno lavorando in serenità e in piena collaborazione con gli abitanti dei campi. In solo due occasioni, in un stabile occupato in via dei Quintiliani e in insediamento dalla parte della Palmiro Togliatti, gli abitanti si sono rifiutati di dare le loro generalità». Il personale della Croce Rossa sta analizzando anche il livello di scolarizzazione e di vaccinazioni. «Per il primo aspetto restiamo su cifre molto basse - prosegue Capuano -. Nei campi fino ad ora censiti non più del 20% dei minori ha preso parte ai programmi di scolarizzazione».