Rom a scuola, sei anni di fallimenti

Anni di promesse non mantenute. Dopo che il giorno di Ferragosto il ministro dell’Interno Giuliano Amato ha fatto una cauta apertura alla regolarizzazione dei rom, siamo andati a verificare che cosa è successo negli ultimi anni a Roma, la città italiana in cui maggiore è la presenza dei rom. Come punto di partenza abbiamo preso l’estate del 2000, quando un episodio di cronaca che fece particolarmente scalpore, lo scippo ad opera di un piccolo rom dell’ex campione di atletica Ben Johnson, spinse il Campidoglio, allora guidato da Francesco Rutelli, a promette un giro di vite contro la microcriminalità infantile. E la chiave di volta si riassume essenzialmente in una parola: scolarizzazione dei piccoli nomadi. Un progetto che si è rivelato un pozzo senza fondo per il Campidoglio, con risultati decisamente deludenti, se è vero che l’altro giorno l’assessore Coscia ha ammesso che solo 1800 piccoli roma frequentano le aule scolastiche.