Rom sgomberati da via Barzaghi

La Polizia Locale ha smantellato un insediamento abusivo che era sorto in un’area in uso alla Protezione civile, in via Barzaghi, e confinante con il campo autorizzato di Triboniano. Dieci tende sono state rimosse insieme ad altri manufatti in legno e l’area è stata bonificata da Amsa. Dei 15 rom trovati sul posto 8 erano adulti e sono stati denunciati per invasione di terreni. Altri 15 rom sono stati subito allontanati mentre tentavano di accamparsi con dei materassi nei giardinetti di via Tortona.
«La presenza di Triboniano - spiega il vicesindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato - attira come miele abusivi d’ogni sorta che tentano di mettere tende ovunque. Ma l’attenzione è sempre massima. E non concederemo il minimo spazio ai non aventi diritto, nullafacenti che arrivano a Milano per vivere di espedienti più illeciti che leciti. E non è un caso che anche in corso Lodi, zona oggetto di un’ordinanza comunale, 6 arrestati su 10 sono romeni come attestano i dati odierni dei carabinieri. Dunque non c’è alcun partito preso».
«I vigili - sostiene De Corato - stanno facendo il massimo. Tanto che da inizio anno sono 124 gli sgomberi effettuati, 301 dal 2007». «Una politica - prosegue il vice sindaco - che poi è la stessa di un grande Paese democratico come la Francia. Dove Sarkozy sta procedendo allo smantellamento di campi abusivi ma anche a rimpatri coatti su vettori aerei nel rispetto di una direttiva europea che prevede l’allontanamento dopo 90 giorni di permanenza per chi non ha lavoro e mezzi sufficienti per autosostenersi e vive sostanzialmente di espedienti. Una pratica - sottolinea De Corato - che è già stata adottata da Milano. Tanto che la Polizia Locale ha avanzato una cinquantina di richieste di rimpatrio. Ma che andrebbe riattivata e ripotenziata. Naturalmente senza alcun incentivo economico. Nel 2008, secondo i dati della prefettura di Milano, sono stati 143 i romeni allontanati per cessazione di diritti di soggiorno in base alla direttiva Ue. E 35 gli allontanamenti di romeni per motivi di pubblica sicurezza».