Rom, la sinistra contro Veltroni

Smeriglio (Municipio XI): «Serve l’intervento del sindaco per trovare una soluzione»

Daniele Petraroli

Ancora al centro delle polemiche la comunità rom di vicolo Savini. Sospeso, per il momento, il loro trasferimento nel camping ex «Lorium» di Castel di Guido, il problema rimane nell’XI Municipio. La sostanza, però, non cambia. Semplicemente, non li vuole nessuno. È intervenuto ieri pomeriggio anche il presidente del Municipio Massimiliano Smeriglio per sollevare la questione. Politicamente corretto il suo intervento ma chiarissimo il messaggio: il quartiere non ce la fa più a tollerare la loro presenza. «Non è più possibile prorogare, né chiedere alla comunità rom di pazientare ancora - le parole esatte di Smeriglio -. Il campo nomadi di vicolo Savini è formalmente chiuso dal 1999, la comunità è rimasta stipata in questa favela in attesa di una collocazione alternativa, ma nulla di concreto è stato ancora fatto». Proprio per questo motivo il Comune aveva predisposto, in gran segreto, il trasferimento a Castel di Guido. Il filtrare dell’indiscrezione e la conseguente mobilitazione degli abitanti della zona hanno poi affossato il progetto. Fino alla promessa, lunedì sera, di Veltroni di non gravare la zona di un nuovo campo nomadi.
Ora, però, dopo le proteste dei residenti di Castel di Guido, a scendere in piazza potrebbero essere gli abitanti di viale Marconi. E al loro fianco questa volta ci potrebbero essere gli stessi rom di vicolo Savini stanchi di vivere in condizioni disagiate da anni. «Quell’accampamento deve essere assolutamente sgomberato - il commento del capogruppo di An alla Provincia Piergiorgio Benvenuti -. In quella zona si vive ormai in una situazione di emergenza e gli stessi rom non possono continuare a vivere in una struttura al tracollo. In questi giorni incontrerò i capi della comunità per pianificare con loro una forma di protesta che li porti a ottenere in tempi brevissimi il trasferimento definitivo del loro campo».
Intanto l’ordine del giorno su Castel di Guido, che avrebbe dovuto essere discusso in consiglio comunale ieri, è slittato a lunedì prossimo. «Chiederemo di togliere il campeggio alla società che lo gestisce per affidarlo al XVIII Municipio - ha anticipato il consigliere comunale Marco Marsilio -. Potrebbe essere usato per scopi sociali. O almeno potrebbe tornare all’uso originario. Un campeggio a questa città manca davvero».
Per oggi è stata indetta dal presidente Smeriglio un’assemblea proprio a vicolo Savini con la comunità rom e le associazioni che lavorano nel campo. Invitato anche il sindaco Veltroni. «Serve il suo intervento diretto - ha concluso Smeriglio - per garantire una soluzione che risponda con esiti finalmente positivi agli stessi criteri con cui il Municipio Roma XI ha affrontato insieme alla popolazione nomade questi anni di inutile attesa». Un tavolo interistituzionale tra Comune, Provincia e Regione è stata la proposta di Benvenuti per affrontare il problema. «Urge una vera programmazione a medio-lungo termine - le sue parole - per trovare la soluzione definitiva e dignitosa alla coabitazione dei rom nella nostra città».