A Roma 10mila agenti per il presidente Usa

Il capo della Casa Bianca arriverà domani e ripartirà domenica. Sabato alle 15 in piazza Esedra la manifestazione di protesta

Roma - Tutti spariti. I commercianti abusivi, gli extracomunitari senza permesso di soggiorno che vendono borse taroccate e copriletto masai. Al loro posto ieri a Trastevere circolavano poliziotti e funzionari della prefettura: «Si può salire in terrazzo?». La richiesta veniva portata con discrezione, ma a Trastevere si è sparsa in fretta la voce: «Arriva Bush! Arrivano i cecchini!».

Il prefetto Achille Serra non ha detto «no» al presidente degli Stati Uniti. E George W.Bush arriverà nei vicoli medievali ai piedi del Gianicolo. La conferma è giunta ieri attraverso il comitato provinciale per la sicurezza nonostante le precedenti perplessità per motivi di ordine pubblico, e le piccole strade tra piazza Trilussa e Santa Maria hanno subìto una trasformazione improvvisa e abbastanza sorprendente per un quartiere dagli spazi ristretti, abituato al disordine e alle masse di turisti, ma non alle imposizioni e alle visite «di Stato». La questura ha già avviato una mappatura di case e locali, con controlli di documenti e di permessi, oltre che dei terrazzi del rione.

Il sabato romano di Bush, in arrivo domani dal G8 di Rostock, comprenderà dunque la visita al Quirinale, con l’incontro con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, l’udienza in Vaticano con papa Benedetto XVI, il passaggio dalla chiesa di Santa Maria in Trastevere nell’omonima piazza e alla comunità di Sant’Egidio, a pochi passi da Santa Maria, la colazione con Romano Prodi a Palazzo Chigi e infine il rientro a Villa Taverna, sede dell’ambasciata americana, dove ci sarà l’incontro con Silvio Berlusconi.

La visita attraverserà il cuore di Roma con un percorso top secret fino ai piccoli vicoli trasteverini, e per questo il prefetto Serra ha deciso di far chiudere tutte le scuole della capitale con anticipo: l’ultimo giorno di lezione sarà domani. Diecimila agenti saranno mobilitati per garantire la sicurezza della delegazione americana in tutti i suoi spostamenti e per vigilare sulla manifestazione di protesta che partirà nel pomeriggio alle 15 da piazza Esedra. Sono escluse zone rosse di restrizione e Serra ha minimizzato i rischi: «Non abbiamo segnali di black bloc come a Rostock: nessuno di noi ha notizie di persone che vengano dall’estero». Nessuno verrà fatto partire in corteo se «mascherato», e «se si maschereranno dopo, si vedrà cosa fare».

«Mi auguro - ha chiarito il ministro dell’Interno Giuliano Amato - che le manifestazioni non generino turbolenze di fronte alle quali debba rendersi necessario, per i miei uomini e per le mie donne, reagire, sempre civilmente ma comunque sempre in situazioni di trambusto». Il dipartimento di pubblica sicurezza ha convocato per sabato anche 1300 ausiliari, gli allievi del 63esimo e del 64esimo corso di formazione per agenti di polizia, che avranno un ruolo di supporto alle operazioni. L’Air Force One atterrerà all'aeroporto di Ciampino tra le 21.30 e le 22 di domani e ripartirà domenica mattina. Il cielo di Roma sarà chiuso ai voli commerciali trenta minuti prima e dopo l’atterraggio e il decollo dell’aereo di Bush e della sua delegazione.

Ieri a Trastevere erano stati già esposti sui muri i primi volantini di convocazione per la marcia contro il presidente Usa organizzata dal comitato 9 giugno. Serra ha chiesto ai residenti «di evitare manifestazioni che non potrebbero essere consentite». Dalle 2 di notte di domani si dovranno sgomberare auto e motorini, ma verranno rimosse anche aiuole, se ne sono rimaste dopo una prima bonifica, e bidoni dell’immondizia. E’ già stato avviato il controllo dei tombini. Agenti della questura hanno chiesto in locali e abitazioni nomi, documenti e, in caso di stranieri, permessi di soggiorno di camerieri e residenti. «Non salite in terrazzo - si suggeriva ieri tra i vicoli intorno a piazza Sant’Egidio - perché non si sa mai, un riflesso, un bagliore, qui intorno sarà pieno di tiratori scelti e di elicotteri».

In particolare è stato richiesto l’accesso ad alcuni terrazzi «strategici» per controllare i movimenti della delegazione americana ed eventuali pericoli. Il transito sarà consentito sabato soltanto ai residenti, ma non con l’auto. Il coprifuoco cesserà alle 14. Per la comunità di Sant’Egidio è un onore e un successo: «La visita andrà nel migliore dei modi», garantisce il portavoce, Mario Marazziti.