«Roma 2009 sarà un Mondiale romantico»

Roberto Diacetti, direttore della rassegna iridata di nuoto, fa il punto della situazione a meno di cinque mesi dall'evento: «Le strutture del Foro Italico saranno completate nei tempi previsti. E volete mettere il panorama del Cupolone di San Pietro dalle tribune...».

La situazione degli impianti è «totalmente sotto controllo» e «c'è la certezza che le strutture del Foro Italico saranno completate nei tempi previsti». In un'intervista all'agenzia di stampa Apcom, Roberto Diacetti, direttore dei Mondiali di nuoto di Roma 2009, in programma dal 17 luglio al 2 agosto, ha fatto il punto sulla situazione organizzativa del grande evento. Un evento che è ben descritto proprio dalle cifre che snocciola Diacetti: «Sono numeri sicuramente importanti, avremo 17 giorni di competizioni, 2500 atleti, 2000 accompagnatori, oltre 2000 giornalisti, 80 tv collegate nel mondo tra cui l'americana Nbc, un'audience prevista di 2 miliardi di spettatori, 100 ore di diretta dell'host broadcasting che è la Rai, tutte le gare in diretta con i preliminari prodotti da Rai Sport Più e e le finali tutte in chiaro attraverso una rete dedicata che dovrebbe essere Rai Due». Un evento planetario per gli sport che «dopo l'atletica, a livello olimpico, esprimono il maggior numero di medaglie». Gli organizzatori possono vendere in totale 180mila biglietti, e l'obiettivo è chiaramente il tutto esaurito. Le presenze complessive tra Foro Italico e Ostia, l'altra sede di gare, dovrebbero essere 400mila. I mesi vissuti aspettando Roma 2009 sono stati spesso all'insegna delle polemiche per i ritardi. «La situazione - garantisce Diacetti - è totalmente sotto controllo, stiamo rispettando il programma. Realizzeremo quattro piscine permanenti e due provvisorie, nel Pietrangeli e nel nuovo centrale del tennis. Nuoto e tuffi si disputeranno nello stadio nel nuoto, il sincro nel Pietrangeli, la pallanuoto nel nuovo centrale. L'unico grande motivo di preoccupazione, negli ultimi tempi, era stato il centrale del tennis. Il progetto è stato rivisto dall'amministrazione comunale e purtroppo si è perso un pò di tempo, c'è stato un pò di allarme ma poi tutto è tornato sotto controllo. Il commissario straordinario ci ha assicurato che disporremo al 30 giugno dell'impianto finito e funzionale». Le scadenze per gli impianti sono fissate al 30 maggio, quelle per alcune aree destinate a uffici e servizi al 30 giugno. «Tutto dovrebbe essere pronto per il 10 luglio, una settimana prima dell'evento. Dovremo mettere a punto il look della facciata, del lungotevere, dei palazzi. Tenendo presente che questa è un'area congestionata con gli Internazionali di tennis (25 aprile-9 maggio) e la finale di Champions League (27 maggio) e che bisogna sincronizzarsi con i vari allestimenti. Il Foro Italico è uno scenario fantastico per le gare, dall'ultimo posto della tribuna si può vedere il cupolone di San Pietro. Noi giochiamo sì una partita dal punto di vista operativo, organizzativo, con trasporti che funzionano, standard elevati. Ma non vogliamo sbalordire il mondo per la tecnologia, ma perché faremo delle gare in una realtà che non ha nessuno al mondo. Ecco, il nostro sarà un Mondiale romantico. Il che non vuol dire con bassi standard tecnologici». Sarà un Mondiale di successo, ma senza sprechi. Gli organizzatori si augurano di chiudere almeno in parità il bilancio: «Abbiamo un budget di 40 milioni, per il 60 per cento da contributi pubblici e per il 40 da proventi commerciali. Si tratta di un ottimo mix perché noi non potevamo cedere i diritti tv, che sono rimasti in capo alla federazione mondiale. I nostri proventi derivano essenzialmente dagli sponsor: avevamo un obiettivo di 5,5 milioni, oggi siamo già a 7,5 e stiamo raggiungendo quota 8. Penso sia un grande risultato. Il nostro obiettivo è realizzare un grande evento tenendo i conti in ordine».