Roma, il 4°posto passa dal Bologna Spalletti: «Ultima spiaggia? Sì, è così»

«Bologna ultima spiaggia per il quarto posto? Si può dire anche così...». Luciano Spalletti non usa giri di parole. Sa che il cammino da qui al 31 maggio è ancora lungo e sa anche che lo svantaggio di cinque punti dal Genoa, al momento virtualmente sul carro della Champions, è già un margine importante. Massimo rispetto per il Bologna dell’ex giallorosso Mihajlovic (il debutto sulla panchina rossoblu proprio nella partita di andata) che sta lottando per uscire dalla zona calda della classifica, ma la Roma ha un solo risultato. «Dobbiamo assolutamente conquistare i tre punti, il Bologna vorrà vincere come noi perchè deve salvarsi, ma per noi forse è una gara più pericolosa perchè se non dovessimo vincere diventerebbe difficile», il banale messaggio banale del tecnico.
Che dopo aver riconosciuto l’importanza di arrivare dietro Inter, Juve e Milan, puntualizza: «All’inizio il quarto posto era il risultato minimo e spesso ho detto che non arrivare quarti significherebbe aver fallito. Ma bisogna guardare anche come sono andate le cose. Mi sembra che da alcune competizioni siamo usciti per episodi e andando ad analizzare bene tutti i dettagli si può anche dire che la Roma ha fatto tanto, visto tutte le vicissitudini che ha vissuto, per essere ancora in corsa per il quarto posto. Se c’è da criticare qualcosa bisogna guardare la parte iniziale della stagione, quella sì. Ma non butterei via tutto quello che abbiamo fatto».
E tra le difficoltà che hanno complicato il cammino giallorosso, c’è anche la stagione a singhiozzo di Totti, che oggi tornerà in campo dal primo minuto. «Francesco ha fatto tre allenamenti durante i quali è riuscito a sopportare il problema del ginocchio, sono fiducioso - sottolinea Spalletti -. Lui per noi è essenziale perchè ne sa più degli altri, poi è chiaro che si cerca di stimolarlo comunque. Ma io faccio le formazioni per vincere e come quando l’ho mandato in campo con l’Arsenal, quando si è messo a disposizione anche se era in dubbio, io l’ho fatto giocare per vincere. Io lo faccio giocare sempre quando è in dubbio proprio per la sua volontà di metterci sempre qualcosa per aiutare la squadra. Se poi dico che si può giocare senza di lui e senza De Rossi, è perchè altrimenti sarebbe come dire alla squadra che non sa fare risultati e sarebbe penalizzante per tutti. Totti, comunque, è l’essenza del calcio e credo rinnoverà il contratto con la famiglia Sensi.
Oggi rientrano De Rossi e Perrotta, quest’ultimo dopo un lungo infortunio. Tra i convocati c’è anche Menez che ieri non si è allenato per precauzione dopo aver preso una botta alla caviglia. Il francese dovrebbe comunque giocare, mentre Julio Baptista - che ha smaltito il jet lag così come Doni dopo il rientro dal Brasile (entrambi si sono allenati con il gruppo) - si accomoderà in panchina.
Fuori dal centro sportivo di Trigoria, alcuni supporter hanno chiesto a Riise un gol nel derby. «Ci proverò», la risposta del norvegese. Dimostrazioni di affetto, invece, per Loria, che è stato acclamato dai tifosi. «Sarebbe bello restare a Roma, spero che andrà così», l’augurio del difensore.