Roma: 500 milioni di euro, Alemanno commissario

Sì del governo ai finanziamenti e sblocco di 1,4 miliardi di fondi regionali, il sindaco nominato commissario per la gestione del deficit fino al 30 settembre

Roma - Subito 500 milioni per Roma, lo sblocco di 1,4 miliardi di fondi regionali, il sindaco di Roma Gianni Alemanno nominato commissario per gestione del deficit fino al 30 settembre e l'impegno che i poteri speciali per la capitale saranno inseriti nella riforma del federalismo fiscale. E' il "pacchetto" che il sindaco Alemanno, da oggi anche commissariato, ha portato a casa per rimettere ordine nei conti del Campidoglio e gestire in futuro con nuovi strumenti la Capitale. "Per fronteggiare la situazione attuale - ha spiegato il sindaco - ci verrà dato l'anticipo di 500 milioni di euro e in più la settimana prossima ci si augura che venga sbloccato il trasferimento dalla Regione di un miliardo e 400 milioni di euro. Qualcosa è già arrivato, 50 milioni di euro. I trasferimenti statali possono essere quelli ordinari o conseguenti al finanziamento del piano di assestamento".

Dopo il 30 settembre, l'obiettivo, ha voluto sottolineare Alemanno non è "quello non di una nuova ipotesi commissariale, ma di dotare Roma di poteri speciali per un piano di rientro nell'ottica del federalismo fiscale" Alemanno, che ha definito "l'accordo molto positivo", ha ammesso che c'é "stato un dibattito in cui i ministri leghisti hanno chiesto di rendere contestuale al federalismo fiscale l'intervento su Roma. Abbiamo cercato di volgere una situazione di estrema crisi in un forte processo riformista che Roma attendeva da molto tempo".

"Non era mai accaduto che a Roma - ha voluto precisare - fossero arrivati 500 milioni a metà anno e in sede di assestamento. Già solo questo dimostra che non stiamo in una situazione ordinaria". E, rivolgendosi anche ai suoi predecessori, Alemanno ha aggiunto: "Mi auguro che l'opposizione non continui a minimizzare perché più minimizza più ci costringe ad essere netti e duri". Proprio mentre a Palazzo Chigi si metteva a punto l'accordo, contemporaneamente la giunta capitolina approvava la delibera che autorizza il prelievo di 7 milioni di euro dal Fondo di riserva per far fronte all'emergenza sociale "con criterio di immediata esecutività". Il prelievo consentirà di garantire, fino a settembre, la continuità dei servizi sociali alla persona, in particolare per gli anziani, i minori e i disabili. La delibera prevede interventi soprattutto per anziani (1.730 mila euro) e minori (2.350 mila euro), mentre il resto verrà trasferito ai Municipi che "presentano maggiori necessità". In particolare, beneficeranno del fondo di riserva cinque Municipi: VIII, XI, XIII, XVIII, XIX. Per Alemanno il "risanamento" della Capitale parte da oggi.