Roma, Alemanno vuole difendere i monumenti "Stop alle manifestazioni in Piazza Navona"

Dopo gli atti vandalici del 4 settembre scorso contro la Fontana del Moro
e quella di Trevi a Roma, il sindaco della Capitale corre ai ripari. La
giunta vuole aggiornare il protocollo sulle manifestazioni e ridurre il
rischio che manifestazioni e sitin siano occasione di dannegiamenti. Il centrosinistra insorge

Roma - Dopo gli atti vandalici del 4 settembre scorso contro la Fontana del Moro e quella di Trevi a Roma, il sindaco della Capitale corre ai ripari. La giunta vuole aggiornare il protocollo sulle manifestazioni e ridurre il rischio che eventi a cui partecipano migliaia di persone possano diventare il catalizzatore di ulteriori dannegiamenti. Il comune di Roma ha come obiettivo inderogabile la difesa del suo patrimonio artistico-culturale ed è determinato ad usare qualunque mezzo per evitare altri atti vandalismo. "Ci sono manifestazioni potenzialmente invasive, con migliaia di persone concitate - ha affermato l'assessore alla Cultura, Dino Gasperini - c'è un potenziale rischio e per questo bisogna prestare attenzione a certi luoghi". Il centrosinistra insorge e protesta temendo di perdere quella "piazza" tanto cara di questi tempi. "Non sarà un divieto politico - ha precisato il sindaco sentendo nell'aria il vento delle polemiche - ma riguarderà tutti gli eventi. Sarà una svolta storica per la nostra città". Il centrosinistra risponde affermando "L'ordinanza annunciata dal sindaco è antidemocratica - attacca il capogruppo capitolino del Pd, Umberto Marroni - si tratta dell'ennesima iniziativa per impedire l'espressione del dissenso e occultare le contestazioni contro il governo Berlusconi". Ecco dunque il solito ritornello. Come se il preservare i beni artistici della Capitale fosse solo un interesse del centrodestra. Il provvedimento a cui sta studiando Alemanno infatti non riguarda solo i sit in politici o le manifestazioni di partito. L'ordinanza riguarda anche le fiere di ogni genere, che di politico hanno ben poco.

Alemanno cerca ulteriormente di buttare acqua sul fuoco affermando che "prima che l'ordinanza entri in vigore ci confronteremo con i sindacati, a cui garantiremo che il provvedimento non ha un valore repressivo contro le manifestazioni politiche, ma di tutela dei monumenti". La polemica andrà ancora avanti per giorni visto che all'orizzonte, il 1 ottobre, c'è in programma proprio a Piazza Navona la manifestazione di Sel con Nichi Vendola.