ROMA ALLE URNE

Ai seggi per Camera, Senato, Comune, Provincia e municipio Sezioni aperte dalle 8 alle 22 di oggi e dalle 7 alle 15 di domani Poi gli scrutini

Ci siamo. Dopo una campagna elettorale breve eppure infinita, alle 8 di oggi si aprono finalmente le urne. L’election day è particolarmente laborioso a Roma, dove si sommano una serie di scadenze elettorale previste e impreviste. Ecco un vademecum per i due giorni che possono cambiare Roma e l’Italia.
Da 2 a 5 schede.
I romani troveranno nella sezione elettorale cinque schede. I colori delle schede sono: rosa per la Camera dei deputati, gialla per il Senato, verde per le provinciali, azzurra per le comunali, grigia per le municipali.
Quando si vota.
Le operazioni di voto si svolgono oggi, 13 aprile, dalle ore 8 alle ore 22 e domani 14 aprile, dalle ore 7 alle ore 15. In caso di turno di ballottaggio per l’elezione dei presidenti di provincia e dei sindaci dei comuni, si voterà domenica 27 aprile, sempre dalle ore 8 alle ore 22 e lunedì 28 aprile dalle ore 7 alle ore 15. Gli scrutini per le politiche avranno inizio domani subito dopo la chiusura delle urne. Quelli per le amministrative inizieranno invece martedì dalle 14, con questo ordine: provinciali, comunali, municipali.
Quanti votano.
Sono in totale 2.158.922 i romani con diritto di voto alle prossime elezioni. Il 53,5 per cento del corpo elettorale è composto da donne (1.152.570) e il 46,5 da uomini (1.006.352). I residenti con diritto di voto al Senato della Repubblica (maggiori di 25 anni) sono 1.977.620 (1.064.230 donne e 913.390 uomini). Sono invece 46.991 i giovani che voteranno per la prima volta (hanno compiuto 18 anni tra il 29 maggio 2006 ed il 13 aprile 2008). In questo caso la maggioranza è composta da maschi 24.265 mentre le donne sono 22.726. Le sezioni elettorali sono 2600, 46 quelle ospedaliere, 81 quelle speciali, 491 i plessi scolastici coinvolti, 29.064 le persone impegnate (3884 presidenti di seggio, 19.000 tra scrutatori e segretari, 6180 impiegati comunali).
La tessera elettorale.
In caso di smarrimento, deterioramento o furto della propria tessera elettorale, i cittadini possono rivolgersi all’Ufficio elettorale di piazza Guglielmo Marconi 26/c per ottenerne un duplicato. In alternativa, dal 3 aprile 2008, possono anche recarsi presso il Municipio di appartenenza e richiedere un attestato sostitutivo valido per le elezioni del 13-14 aprile. L’Ufficio elettorale centrale e gli uffici elettorali dei municipi osservano il seguente orario: fino al 12 aprile dalle ore 9 alle ore 19, domenica 13 aprile dalle ore 8 alle 22, lunedì 14 aprile dalle 7 alle 15. Per informazioni chiamare lo 060606 o collegarsi al sito www.comune.roma.it.
Elettori in difficoltà.
Gli elettori non deambulanti, iscritti in sezioni elettorali non accessibili mediante sedia a ruote, possono votare in una delle 360 sezioni elettorali prive di barriere architettoniche presenti ed equamente distribuite sul territorio comunale. Tali sezioni sono comunicate con l’affissione di manifesti e sono già elencate sul sito Internet del Comune di Roma (www.comune.roma.it). La sezione prescelta deve appartenere allo stesso collegio provinciale della sezione cui l’elettore era originariamente iscritto. L’elettore dovrà presentare, insieme alla tessera elettorale, un’attestazione medica rilasciata dalla Asl, dalla quale deve risultare l’impossibilità o la capacità gravemente ridotta di deambulazione. Gli elettori portatori di handicap o con impedimenti fisici (non vedenti, mutilati delle mani, affetti da paralisi o da altre impedimento grave) possono esprimere il voto con l’assistenza di un elettore della propria famiglia o di altro elettore liberamente scelto, purché l’uno o l’altro siano iscritti nelle liste elettorali di un qualsiasi comune della Repubblica. Per elettori con handicap si intendono anche quelli con handicap di natura psichica, allorché la condizione comporti anche una menomazione fisica tale da impedire la capacità di esercitare materialmente il diritto di voto. Gli elettori affetti da grave infermità e perciò impossibilitati ad allontanarsi dall’abitazione nella quale vivono, che siano dipendenti in modo continuativo e vitale da apparecchiature elettromedicali, hanno potuto già prenotarsi per esercitare il diritto di voto a domicilio. Gli elettori degenti in ospedali e case di cura, nonché i detenuti aventi diritto al voto possono votare nel luogo di cura o detenzione.