Roma ancora senza De Rossi e Vucinic

Giallorossi ancora senza De Rossi e Vucinic. Il capitano Totti a secco di gol nei primi 720 minuti di quest'anno. Ranieri: "Ma con il Genoa è stato stratosferico"

Roma - I numeri parlano chiaro: non era mai accaduto che dopo le prime dieci partite stagionali (compresa la finale di Supercoppa), Francesco Totti fosse ancora a secco di gol. Zero reti in 720 minuti giocati - il capitano ha saltato solo la partita di Brescia ed è stato sostituito tre volte da Ranieri - è il magro bilancio del 10 giallorosso. «Ma contro il Genoa ho visto un Totti stratosferico, è in grande vena pur non facendo gol, certo da attaccante questo gli manca», così il tecnico testaccino nella conferenza stampa pre Champions che interrompe momentaneamente il silenzio imposto dal club.
E se restiamo ancorati alle statistiche, Totti può essere fiducioso: stasera all’Olimpico arriva il Basilea, che per il gioco della cabala e dei precedenti sembra l’avversario giusto al momento giusto. Contro gli svizzeri, il capitano della Roma è andato a segno sia nel dicembre 2005 - gara allora decisiva per il passaggio del turno in Coppa Uefa e cinquantesimo gettone europeo per Francesco - sia nella passata stagione in Europa League (una rete su rigore che avviò la rimonta giallorossa). Tornando ancora più indietro nel tempo, troviamo anche un gol realizzato allo Zurigo, altra formazione elvetica, nel novembre 1998. Ergo, stasera potrebbe essere la volta buona e lui stesso se lo augura.

Totti non pare preoccupato anche se quello zero che dura dal 9 maggio scorso non fa piacere, ma si «consola» con gli assist a Borriello (tre sui quattro gol messi a segno finora dall’attaccante napoletano) e ripensa a quel fuorigioco inesistente segnalato dall’assistente Ghiandai sabato sera mentre era lanciato verso la porta genoana. Chissà, poteva essere l’occasione per sbloccarsi. Nella partita con i Grifoni il numero 10 giallorosso ha comunque offerto una prestazione di grande livello, forse rinfrancato e caricato dal premio ritirato di recente a Montecarlo. E con il nuovo compagno d’attacco va a gonfie vele: Borriello sa venire incontro al pallone e poi andare in profondità, Totti può allargarsi per aprire il campo e lasciare spazio agli inserimenti dei compagni.

«Vorrei la Roma di sabato, con lo stesso spirito e la stessa determinazione», ha sottolineato Ranieri che in attesa del primo acuto del capitano riproporrà lo stesso modulo, quel 4-4-2 che è più nelle corde dell’allenatore testaccino e che al momento davanti non può prescindere da Totti e Borriello. «Li ho sempre schierati, non sono certo io che non li vedo bene insieme...», la stoccata di Ranieri. Che non recupera De Rossi, Menez e Vucinic, pure allenatisi con i compagni («ma non sono ancora pronti») e parla di «un fatto mentale» a proposito delle apprensioni che portano la squadra ad arretrare e soffrire negli ultimi minuti delle partite. E come la sfida con il Genoa serviva per riprendere la marcia in campionato, così il match con il Basilea può risultare decisivo per la qualificazione. «È una buona squadra, contro il Bayern stava vincendo fino all’ultimo e l’anno scorso passarono in vantaggio all’Olimpico», ha ammonito Ranieri. Ma se è vero, come sostiene Burdisso, che «la Roma è fra le prime dieci d’Europa», l’appuntamento di stasera non è da fallire.