Roma: arriva Menez, il Cassano transalpino

E venne il giorno di Menez, genietto francese che qualcuno paragona già a Cassano (e a questo accostamento c’è chi gongola e chi si preoccupa). Sarà lui il laterale offensivo di cui la Roma ha bisogno per sostituire (almeno in parte) Mancini e Giuly, partiti per altri lidi. Negli ultimi giorni l’affare era sembrato bene avviato, ma è ieri che è stato scritto l’atto conclusivo. Prima il francese France Football ha dato l’affare per fatto nelle news del suo sito internet. Poi è stato il turno del procuratore del giocatore, Jean Pierre Bernes, che ha parlato con Rete Sport: «C’è l’accordo con il Monaco e c’è con il giocatore. Menez è contentissimo. Lo hanno richiesto anche da altri grandi club europei che però non posso rivelare». E ieri sera Menez, dopo aver salutato la sua ormai ex squadra, è partito da Montecarlo per raggiungere Roma e finalizzare l’accordo con la società giallorossa. Per ragioni di Borsa l’ufficializzazione dell’accordo è prevista per oggi. La Roma dovrebbe versare al club monegasco una cifra tra i 12 e i 13 milioni di euro, un po’ meno rispetto ai 15 richiesti dal Monaco. Decisiva per la conclusione dell’affare e per il sostanzioso sconto è stata la volontà del giocatore, deciso ad approdare in quella che negli ultimi anni si è affermata come una delle migliori squadre europee. E non è escluso che a far propendere il giovane attaccante francese per la Roma siano stati anche i buoni uffici dell’ex Leandro Cufrè e del portiere romano Flavio Roma, entrambi in forza al Monaco.
Jérémy Menez ha 21 anni ed è considerato una delle stelle della nuova generazione di francesini rampanti, quella a cui appartengono Benzema e Ben Arfa. Gioca come trequartista ma all’occorrenza sa farsi rispettare anche come prima punta. Bravissimo nel saltare l’uomo, è molto tecnico a dispetto di un fisico piuttosto imponente. Ha esordito giovanissimo in Ligue 1, la serie A francese, ed è stato il più giovane autore di una tripletta nel campionato: ci riuscì a nemmeno 18 anni, il 22 gennaio 2005, contro il Bordeaux. E in soli sette minuti. All’epoca Menez vestiva la maglia del Sochaux, il club che l’ha lanciato. Poi, nel 2006, il passaggio al Monaco. E ora l’approdo a Trigoria. Forse Spalletti avrebbe gradito un giocatore più maturo. Ma sul talento di Menez chi lo conosce bene è pronto a giurare.