Roma, assalto al portavalori

Azione rapida e senza esplodere un colpo. Nove uomini armati di pistole e mitragliette hanno immobilizzato due guardie giurate vicino al Santuario del Divino Amore. Hanno svuotato il furgone, poi il Postamat con la sega elettrica. Blocchi stradali e ricerche con l'elicottero

Roma - Svuotato il portavalori senza esplodere un colpo. Azione fulminea quella messa a segno da 9 banditi questa mattina ai danni di un furgone blindato della società Sipr nella zona del Divino Amore, a poca distanza dal Santuario. Il commando, che secondo le guardie giurate, ha agito con "velocità e professionalità", era armato con pistole e mitragliette. La rapina è avvenuta nell’area di fronte all’ufficio postale dove le guardie giurate stavano depositando denaro all’interno del Postamat. I banditi hanno prima preso i sacchi all’interno del furgone portavalori poi, con l’aiuto di una motosega, hanno portato via i soldi dallo sportello automatico. I due vigilantes erano stati, nel frattempo, immobilizzati.

Le ricerche Per la fuga i malviventi hanno usato un furgone e tre auto. In corso in tutta la zona ricerche del commando da parte dei carabinieri delle compagnie di Pomezia e dell’Eur, oltre ai colleghi del nucleo radio mobile di Roma. alle ricerche partecipa anche un elicottero dell’arma. Nel furgone, secondo quanto è stato accertato fino a questo momento, era custodito l’intero carico di sovvenzioni degli uffici postali e delle banche della zona. E secondo gli investigatori la banda era composta da italiani.