La Roma bada al sodo con Totti scarpa d’oro e Aquilani uomo gol

Il capitano premiato miglior bomber d’Europa davanti a un commosso Sensi La squadra di Spalletti segna tre reti da applausi ma il Siena crolla solo nel finale

da Roma

Più concreta che bella. La nuova Roma targata Spalletti, rifattasi il look dopo un mercato di colpi mirati, regala al pubblico dell'Olimpico una grande, attesa novità. Tornata a calcare il palcoscenico di casa dopo il 6-2 rifilato all'Inter nella finale di Coppa Italia dello scorso maggio, l'undici giallorosso vanifica i sogni del Siena, mette in vetrina tre gol strappa-applausi, uno più graffiante dell'altro: prima la pennellata del migliore in campo, Aquilani, poi quella di Giuly ed infine la perla di Totti, premiato prima della gara con la Scarpa d'oro sotto gli occhi di un commosso presidente Sensi.
L'analisi, però, impone una riflessione: la Roma grandi firme, è meno brillante del solito. Fatica un po’, rallenta spesso ritmi e gioco e dopo una prima mezz'ora vissuta ad alta velocità, incontra qualche piccola, inattesa difficoltà.
Fino al raddoppio di Giuly, che di fatto chiude la gara, il Siena tiene in mano il gioco per lunghi tratti, sfiorando al 32' della ripresa l'occasione dell'1-1 con l'ex di turno, il giovane attaccante Corvia. Ancora fermi ai box Pizarro, Mancini, Ferrari e Andreolli, Spalletti conferma l'undici vittorioso a Palermo, con Cassetti esterno basso a destra, Vucinic nelle vesti di ala di raccordo sulla sinistra e Giuly ad agire tra le due linee, con compiti di ispiratore.
Mandorlini, invece, dopo le sconfitte contro Sampdoria in campionato e Cagliari in Coppa Italia, lancia nell'arena Maccarone nelle vesti di unica punta e Frick e De Ceglie nei ruoli di esterni. La Roma, partita con il piede giusto, è abile nel costruire due palle gol: la prima con Totti (pallonetto di poco alto) e la seconda con Vucinic (destro respinto da Manninger). La rete di Aquilani giunge allo scoccare del 17': tocco all'indietro del montenegrino per il centrocampista azzurro, gran destro a girare da fuori area e sfera che termina sotto la traversa. Una doccia fredda per gli ospiti che, ironia della sorte, non abbassano la guardia e pur sprecando molto sotto porta, cercano di alzare il baricentro e trovare sprazzi di gloria. Per ben due volte, prima dell'intervallo, la squadra di Mandorlini getta al vento l'occasione per pareggiare, ma a far sobbalzare il pubblico ci pensa ancora una volta Aquilani, con un destro da trenta metri respinto dalla traversa.
La Roma cala un po' e nella ripresa il Siena diventa più aggressivo. Spalletti, preoccupato dal rendimento dei suoi, corre ai ripari, richiama in panchina Vucinic, inserisce Perrotta (alla 100esima presenza in giallorosso) e dirotta Giuly sulla sinistra. Mandolini manda in campo Locatelli e Corvia e, con quest'ultimo, il Siena sfiora il gol del pareggio: conclusione di destro e palla alle stelle. L'ultima occasione senese, ricarica la Roma che chiude in bellezza. Aquilani, sempre lui, lancia sul filo del fuorigioco il francese Giuly: tocco di destro e Manninger battuto al 36'. Otto minuti più tardi, arriva anche la rete di Totti, lesto a trovare il guizzo del 3-0 dopo un'invenzione di Perrotta e un contropiede al fulmicotone: il miglior modo per festeggiare, davanti al pubblico di casa, un trofeo tanto atteso e meritato.