Roma Baptista si gode la sua gloria

Il cambio di umore tra i tifosi giallorossi dopo la sofferta vittoria in un derby tutt’altro che entusiasmante, è riassunto da ciò che accade a Trigoria quasi alla fine dell’allenamento pomeridiano di ieri. Quando, come riferisce, il sito romanews.eu, passa un gregge di pecore: «Arriva la Lazio!», grida qualcuno tra le risate generali. Embè?, dirà qualcuno. Embè: fino a qualche giorno fa ai tifosi più incattiviti la vista dei placidi ovini avrebbe richiamato paragoni più giallorossi che biancocelesti.
Poteri della stracittadina, vinta con una zuccata di Julio Baptista. Che aveva già segnato un’importante doppietta a Bordeaux e un inutile gol a Palermo, ma solo domenica sembra essere entrato nei cuori dei tifosi. Che ieri lo hanno acclamato al suo arrivo a Trigoria e premiato con tante richieste di autografi e con uno striscione: «C’è chi lo chiama Julio, chi Baptista, noi la Bestia». Giunge poi la notizia che ha fiumicino una piazza ha cambiato nome in onore dell’ex merengue: da piazza Grassi a piazza Baptista. E il brasiliano, tipo piuttosto enigmatico, sembra ricambiare tanto affetto rilasciando dichiarazioni di amore assoluto verso la società e la tifoseria. Ripetiamo: poteri del derby.
Dal campo arrivano notizie piuttosto buone, che riguardano in particolare Aquilani. Il giovane centrocampista romano, fermo dal 22 ottobre quando a Londra si infortunò al bicipite femorale della gamba sinistra, è tornato ieri a lavorare con i compagni. Nei ranghi anche Taddei e il giovane romeno della Primavera Sebastian Mladen, classe 1991, aggregato alla prima squadra. Assenti invece Totti e Juan. Il lavoro è cominciato con una serie di ripetute, è proseguito con lavori sulla circolazione della palla, sugli schemi offensivi e sull’inferiorità numerica ed è terminato con una partitella alla quale non hanno partecipato Aquilani e Menez, dolorante alla schiena. Difficile comunque che Aquilani sia presente domenica a Lecce, mentre per il resto, a parte Perrotta squalificato, dovrebbe giocare la squadra titolare con Doni in porta, Panucci (o Cassetti) e Tonetto laterali difensivi, Mexes e Juan centrali difensivi, De Rossi, Pizarro e Brighi a centrocampo, Baptista trequartista e totti e Vucinic in avanti.
Ed è proprio Vucinic che, secondo il quotidiano spagnolo Marca, sarebbe nei piani del Real Madrid che vorrebbe ingaggiarlo a gennaio per sostituire l’infortunato Ruud Van Nistelrooy. Marca scrive che i rapporti tra il Real ed il club giallorosso «sono eccellenti, per non dire meravigliosi» e che questo potrebbe facilitare il trasferimento. La Roma potrebbe ottenere almeno 20 milioni (il montenegrino è costato alla Roma 19,5 milioni in totale) e una sorta di diritto di prelazione sull’eventuale acquisto di alcuni giocatori madridisti.