ROMA in bianco e nero e i suoi sogni di modernità

I ricordi un po’ sbiaditi di com’era la città qualche decennio fa, insieme con quelli vividi degli ultimi anni, rivivono nelle fotografie della mostra «Vita in Comune. Fotografie di Roma dall’Archivio dell’Ufficio Stampa del Campidoglio. 1930-2007», allestita nel Museo di Roma - Palazzo Braschi (piazza San Pantaleo, 10) fino al 13 luglio. Circa 200 immagini sono state selezionate, tra le oltre 500mila che i fotografi del Comune hanno scattato nell’arco di quasi 80 anni, per documentare i momenti solenni della storia capitolina, ma anche quelli quotidiani, e i mutamenti urbanistici e sociali.
Il percorso espositivo è stato suddiviso in tre sezioni, che nel catalogo Gangemi sono introdotte da Corrado Augias, Elisabetta Rasy e Dacia Maraini. La prima è quella del paesaggio urbano, ovvero le trasformazioni della città dal centro storico alla periferia. Le immagini iniziali sono dedicate alla piazza del Campidoglio, quando ancora c’era il Marco Aurelio autentico. Negli anni ’60 la piazza era di fatto un parcheggio, come del resto molte altre piazze romane, da quella di Santa Maria in Trastevere a piazza del Popolo. Caratteristica è la foto che riproduce un raduno di carrozzelle, le cosiddette «botticelle», intorno al Marco Aurelio, ma ancora più tipica l’immagine, presente in tanti film, del vigile urbano, il «pizzardone», con la sua divisa bianca e il braccio alzato a governare il traffico sulla pedana di piazza Venezia. Le foto d’epoca mostrano vie già congestionate dal traffico che si contrappongono a una periferia con grandi tratti verdi, ormai scomparsi, che talvolta accolgono anche greggi di pecore.
La seconda sezione è dedicata alla vita sociale, con le feste, le processioni, i lavoratori e il tempo libero. Dalla festa de Noantri o le serate in trattoria o in discoteca (in particolare il mitico Piper) degli anni Sessanta si arriva alle manifestazioni dell’Estate Romana e alla Notte Bianca. La terza sezione è dedicata alle visite e cerimonie, durante le quali si vedono i vari sindaci mentre accolgono re e regine, capi di stato, filosofi, premi nobel, statisti, e noti personaggi dello spettacolo che hanno segnato alcuni momenti storici della città.