Roma Brutta e nervosa, il 2008 finisce male

TOTTI Per il capitano lesione muscolare: rischia uno stop di un mese Brighi: «Quando concediamo così tanto è giusto che gli altri ne approfittino»

(...) - analizza il tecnico giallorosso - è stato molto reattivo, ha fatto delle giocate in velocità molto apprezzabili, ci ha creato problemi e fatto questa differenza di risultato. C’è stato anche l’aspetto climatico, il vento non permetteva di giocare con velocità quando era a sfavore». E i cinque gol presi nelle ultime due partite? Colpa dei mediani? «I mediani, se dalla linea difensiva buttano una palla dritta e la linea difensiva si fa trovare scoperta, non c’entrano. Abbiamo preso due gol in cui bisogna essere più svegli, più reattivi». Quindi problemi di concentrazione? «Diciamo che in questa partita siamo stati al di sotto di quello che potevamo fare. E comunque ho visto un Catania molto motivato, molto aggressivo». La sconfitta di ieri macchia un 2008 di grande livello, con la Roma capace di arrivare a un passo dallo scudetto, di riprendersi alla grande da un inizio di campionato terribile e di farsi onore anche in Europa. «È stata una buona stagione - conclude Spalletti - la Roma nell’anno solare può essere soddisfatta: è chiaro che bisogna migliorarsi e vincere perché la Roma è una grande squadra e un grande club e bisogna arrivare in fondo in tutte le competizioni».
Ma a tenere banco nell’ambiente giallorosso è anche il clima «particolare» che si respira regolarmente al Massimino, dove troppa gente apparentemente estranea alla partita è in campo. Il direttore sportivo Daniele Pradè lo fa notare e si becca l’assurda risposta del presidente del Catania: «L’unica persona che non poteva stare sul campo era Pradè, gli altri erano autorizzati». Ma l’ambiente è quello descritto da Simone Perrotta: «Qui alla fine della partita c’è sempre un sacco di gente a bordo campo. Io ho provato a far venire mio figlio e la Roma ha dovuto fare mille richieste. Oggi (ieri, ndr) dentro al rettangolo di gioco c’erano almeno cinquecento persone. Credo che questo al di là del risultato non sia giusto». Alla fine a minimizzare è di nuovo Spalletti: «A me sembra che la cosa sia abbastanza visibile e quello che ha detto Perrotta è corretto: qui c’è sempre qualche persona di troppo. Poi la battuta ci sta e di conseguenza la risposta. Però non mi sembra che sia successo nulla di particolare a parte qualche parola».
Sulla partita torna Brighi: «La caratteristica loro la conoscevamo, dopo 15 secondi c’era già bagarre: tutti a protestare. Sono uscito acciaccato? Ho un po’ di problemi per via di queste partite ravvicinate. Accelerando possiamo vincere contro tutti, lo abbiamo dimostrato l’ultima mezz’ora, quando concediamo tanto è giusto che gli altri ne approfittino. Possiamo crescere, lo sappiamo noi, lo sa il mister. Volevamo andare in vacanza con un risultato migliore». Lo volevano anche i tifosi, ma quest’anno il regalo di Natale è stato una controprestazione imbarazzante.