«Roma Capitale», arrivano 178 milioni

Marcello Viaggio

Sessanta milioni al Comune di Roma per la realizzazione della «Città dello Sport» a Tor Vergata. Trentacinque milioni, fra il 2005 e il 2006, per il tram su gomma Laurentino-Trigoria. Quattro milioni, alla Provincia, per il raddoppio in 2 anni di via Ardeatina. Altri 3 milioni per l’abbattimento delle barriere architettoniche in ambito cittadino.
Piovono soldi freschi dal finanziamento della Legge di «Roma Capitale» sulle opere pubbliche e le emergenze della città. Complessivamente arriveranno a Roma dal governo Berlusconi 80 milioni per il 2005 e 70 per il 2006. Oltre a 28 milioni di rimodulazione per opere incomplete. In tutto 178 milioni. I fondi sono stati stanziati con la Finanziaria 2005 nel Bilancio dello Stato. Il piano degli interventi è stato approvato venerdì scorso (delibera n.163) dal consiglio comunale. Ad illustrarlo è stato ieri, in Campidoglio, l’assessore all’urbanistica Roberto Morassut, alla presenza del sottosegretario alle Infrastrutture Silvano Moffa, e del capogruppo di An, Sergio Marchi. Morassut ha dato atto all’opposizione capitolina di una piena collaborazione istituzionale, visto che la delibera è stata concertata ed approvata all’unanimità. «Ma resta il problema dei fondi di Roma Capitale» ha aggiunto l’assessore: «Nel 2002 i finanziamenti governativi sono stati interrotti e, anche se quest’anno sono ripresi, abbiamo avuto solo la metà di quanto arrivava nel 2002». «Ma non si possono dimenticare gli ingenti finanziamenti statali per Roma della Legge Obiettivo per Metro C e Raccordo anulare - ha prontamente replicato Moffa - 28 milioni da rifinanziare, inoltre, dimostrano la necessità di maggiore attenzione». A questo proposito Moffa ha garantito il monitoraggio dei lavori, onde limitare al massimo i ritardi: «Faremo un report semestrale, analogo a quello del Giubileo. E’ inutile aprire tanti cantieri solo sulla carta, Roma ha bisogno di puntualità ed efficienza».
La cabina di regìa del monitoraggio sarà attivata direttamente presso il Ministero delle Infrastrutture: «Così potremo intervenire al minimo intoppo, evitando di sperperare soldi pubblici» ha concluso il Sottosegretario.
Oltre a quelli già citati, tanti gli interventi di rilievo che arriveranno alla città con i fondi di Roma Capitale. Tre milioni serviranno alla progettazione del collegamento diretto fra via dei Prati Fiscali e l’Olimpica, uno dei nodi di traffico più congestionati di Roma. Due milioni e 250mila euro toccheranno al restauro degli edifici di Villa Ada, cinque al parco archeologico di Gabii, altri cinque agli edifici pubblici dismessi. Due milioni andranno al restauro delle Mura Aureliane, 550mila euro al consolidamento di Monte Ciocci sul versante di via di Valle Aurelia. Altri due milioni saranno destinati al recupero degli edifici di via dei Prefetti, di proprietà della Provincia. Ulteriori fondi sono previsti per Villa Torlonia, Villa Carpegna, Villa Pamphili, il Museo dei Fori, la Tangenziale dei Castelli (in ritardo sui tempi e rifinanziata) ed il nodo di scambio Colle Mattia.
Di rilievo anche il finanziamento di un milione per erigere il monumento ai Caduti di Nassirya in luogo dell’obelisco di Axum. Alla sede del centro di formazione e foresteria della Croce Rossa Italiana toccheranno infine 2 milioni. Ora la parola passa alla commissione nazionale Roma Capitale, per il via libera definitivo. La commissione si riunirà il 4 agosto.