Roma capitale delle imprese: in un anno più 2,9 per cento

Il Lazio guida la crescita delle imprese. Il trend positivo si evince dai dati diffusi ieri da Uniocamere, sulla base di Movimprese, l’analisi statistica trimestrale delle imprese eseguita sugli archivi di tutte le camere di commercio. Nel 2006 la nostra Regione ha visto un incremento del 2,4 per cento a fronte di un aumento, a livello nazionale, dell’1,21. La nati-mortalità delle imprese ha registrato una crescita di 13.468 unità; passando quindi dalle 553.983 del 2005 alle 567.093 attuali. Il tasso di crescita della capitale segue lo stesso trend, attestandosi sul 2,9 per cento contro l’1,2 della situazione media nazionale. Se nel 2005 le aziende romane si sono fermate ad un tasso pari all’1,8 la situazione del 2006 è notevolmente migliorata. Oggi la capitale è al terzo posto della graduatoria provinciale nazionale dopo Prato e Crotone. Le altre province laziali hanno ottenuto buoni risultati pur restando i «fanalini di coda». Frosinone si attesta su un +1,7 per cento, segue Latina con +1,4, mentre Viterbo ha ottenuto lo 0,8 in più e chiude Rieti con un +0,6. Roma registra un saldo delle imprese individuali pari a +2157 unità. Sempre secondo il rapporto si evince un’altro dato interessante: l’imprenditoria immigrata di origine extracomunitaria è la componente più dinamica della produzione laziale. Nel 2006, infatti, gli incrementi vanno dal 7,5 per cento nella provincia di Frosinone a circa il 30 per cento di Rieti. A Roma, un imprenditore su 10 è un immigrato (su una media nazionale del 12,5 per cento). «I cittadini stranieri rispetto all’Europa - dice il presidente della Camera di Commercio di Roma e presidente di Unioncamere, Andrea Mondello - dimostrano una grande capacità di fare impresa». Sul trend positivo che la nostra regione sta vivendo - dice ancora Mondello, «continua la crescita del saldo delle imprese». «Un altro dato positivo - dice Mondello - riguarda l’andamento occupazionale del 2006: nascono imprese più mature, più competitive nel mercato globale. I settori vincenti sono l’edilizia, i servizi alle imprese e il turismo». Positivi i commenti del sindaco Veltroni, il quale dice che «si sta irrobustendo il tessuto produttivo con un marcato rafforzamento delle società di capitali che hanno ottenuto una crescita netta del 5,9 per cento».