Roma capitale del golf

Fino a domenica al Palazzo dei Congressi dell’Eur la prima fiera internazionale. Un’opportunità di avvicinarsi a questo sport, risorsa anche per il turismo<br />

Lo sport più giocato nel mondo, con 80 milioni di praticanti e in grande crescita anche nel nostro paese, ha ora la sua prima fiera internazionale. Al Palazzo dei Congressi dell’Eur da domani fino a domenica spazio al Roma Golf Show, un momento di incontro tra operatori, marchi, appassionati e semplici curiosi. All’interno del Golf Show si troveranno a disposizione di chiunque un driving range con quattro piazzole di tiro, un vero putting green di oltre 200 metri quadrati, un altro putt dove si dovrà imbucare da una distanza di 100 yards, simulatori con la possibilità di scegliere il “capo” e la “buca” dove giocare.

Nel corso delle tre giornate, soprattutto sabato e domenica, vi saranno varie gare – sia per golfisti che per neofiti – che metteranno in palio bellissimi premi. Contemporaneamente al Laghetto dell’Eur si potrà provare a giocare con l’assistenza di professionisti su due “buche” sull’acqua alle quali tirare con speciali palline galleggianti o su un putting green realizzato su uno dei prati limitrofi. Sabato 22 alle 14.30 ci sarà “Sheraton Golf HOLE IN ONE”, una gara tra golfisti per chi imbuca da terra in un colpo. Domenica 23 alle 12 ci sarà, invece, “The Jaguar HOLE IN ONE” sia per le buche sul lago che per il putting green (quest’ultima gara riservata solamente a chi non ha mai giocato). Parallelamente alla fiera, è programmato per domani alle 15 un convegno dal titolo “Golf, un’opportunità per il turismo” al quale il sottosegretario Michela Vittoria Brambilla ha dato il patrocinio e che vedrà la partecipazione di rappresentanti del mondo imprenditoriale e delle istituzioni. Il convegno, che ha un contributo economico della Provinca di Roma, sarà aperto dalla relazione di Vincenzo Gringoli della società Bain & Company e responsabile de “L’Osservatorio sul Turismo Italiano”.

Importante il contributo di esperti mondiali come John Clarkin Managing, director della Turfgrass Consultancy Ltd di Dublino. Presenti tra gli altri il presidente della Federgolf Franco Chimenti, il vice sindaco di Roma Mauro Cutrufo e l’assessore al turismo della Regione Lazio Claudio Mancini, oltre che il dottor Martini, direttore del Consorzio Marca Treviso che farà un intervento sul progetto “De Veneto fine wine & cuisine golf tour”. L’obiettivo di questo convegno è quindi quello di raccogliere le esperienze più importanti, le idee migliori e le risorse oggi esistenti nel nostro mercato, creando un “tavolo” di lavoro in grado di stimolare e guidare una nuovo sviluppo a livello economico e sociale, contribuendo alla creazione di un “Sistema Italia” sui presupposti dell’esperienza internazionale ma con le potenzialità di un’offerta unica al mondo. Fino a qualche anno fa il golf era ritenuto, in Italia, uno sport elitario. Oggi rappresenta una delle aree di maggiore potenzialità per lo sviluppo di un sistema innovativo e creativo. Il golf in Italia, oltre alle note potenzialità turistiche, può contare su un consistente numero di campi da golf che in rapporto al numero dei soci, è basso rispetto alla media europea. Nel panorama internazionale, l’Italia è ritenuto dalla European Golf Federation un Paese potenzialmente importatore di golfisti grazie alla sua abbondanza di campi contrariamente a quello che è la Spagna che nel 2005 aveva 59 campi da golf in più, ma con un numero nettamente maggiore di golfisti registrati pari a 186.000. E il sistema turismo/golf oggi offre anche l’opportunità di accogliere le famiglie nelle quali, chi non gioca a golf, può trovare comunque offerte alternative che rendono compatibili le vacanze per tutti determinando così un tasso di crescita che dal 2000 aumenta mediamente intorno all’8 per cento e porta 40.000 golfisti europei in vacanza in qualche campo del mondo, ogni giorno. “Si tratta della prima edizione di un evento che avrà continuità negli anni futuri - dice Andrea Cozzi, coordinatore del Roma Golf Show - perché Roma ha tutte le carte in regole per diventare una capitale internazionale del golf sia per la qualità della sua offerta golfistica, sia per l’ubicazione geografica strategica di presidio di quelle aree fra centro e sud Italia, che offrono una grande potenzialità di sviluppo, ma anche per la sua centralità nel Mediterraneo che ne fanno il naturale punto di incontro”.

La fiera sarà preceduta oggi da una singolare dimostrazione del gioco del golf che vedrà come location d’eccezione la terrazza “Cythera” del lago dell’Eur, nella splendida cornice del Parco Centrale.